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Anabaena, il batterio studiato

Il segreto dell’ordine? Il disordine

La natura si serve di un apparente disordine per realizzare le strutture ordinate e regolari che si osservano in numerosi organismi. Lo racconta una ricerca dell’Ateneo e del Weizmann Institute of Science pubblicata su Plos Biology.

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Anche online è meglio evitare i percorsi più affollati

Che influenza hanno gli “spazi” affollati nella propagazione su rete? L’algoritmo messo a punto da un team internazionale di cui fanno parte i ricercatori del Dipartimento di Fisica e astronomia è in grado di calcolarlo precisamente, come spiega un articolo pubblicato su Physical Review Letters.

Medicina, nuove evidenze sul danno renale acuto

Lo studio pubblicato su Nature Communications da un team dell’Università di Firenze e dell’Azienda ospedaliero universitaria Meyer rivoluziona le conoscenze sulla patologia, dimostrando come la capacità rigenerativa del rene sia limitata e confermando che le cellule staminali rappresentano un importante target terapeutico.

Fotoni intrappolati in uno stato eccezionale

C’è un punto in cui alcune proprietà ottiche dei sistemi fotonici che confinano la luce cambiano repentinamente. Raggiungerlo e replicarne le condizioni è la sfida vinta dai fisici fiorentini che hanno riprodotto questo stato di transizione e lo hanno identificato con una tecnica spettroscopica ad alta risoluzione.

Diagnosi più precise per la sclerosi multipla

Una diagnosi più accurata della sclerosi multipla, grazie a una nuova metodologia di analisi delle immagini di risonanza magnetica che permette di distinguere con precisione questa patologia da alcune fra quelle che più frequentemente la mimano, le malattie infiammatorie delle piccole arterie cerebrali. E’ il risultato dello studio internazionale coordinato dall’Università di Firenze, descritto sull’ultimo numero della rivista scientifica Annals of Neurology.

La ricerca Unifi nei due più grandi studi sul Dna antico

Le due più grandi ricerche sul Dna antico portano anche la firma del Dipartimento di Biologia e del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS). Le indagini, pubblicate su Nature, prendono in esame la diffusione della cultura del vaso campaniforme durante la fine dell’età del Rame e gli effetti provocati dall’avvento dell’agricoltura nel Sud Est Europa in seguito alla migrazione dall’Anatolia avvenuta nel Neolitico.