Contrastare gli stereotipi di genere, premiate le tesi di sei laureati fiorentini

Nell'ambito di un'iniziativa della Regione e della Commissione regionale pari opportunità e degli Atenei della Toscana. Gli elaborati provengono da svariati settori disciplinari a testimonianza della sensibilità diffusa in Ateneo verso questa tematica

L’Ateneo fiorentino tra i più attivi nello studio delle problematiche legate alla violenza sulle donne. La conferma arriva dal concorso per tesi di laurea magistrale e pubblicazioni scientifiche in materia di analisi e contrasto degli stereotipi di genere, nato per iniziativa della Regione Toscana e della Commissione regionale pari opportunità e degli Atenei della Toscana (Università di Firenze, Università di Pisa, Scuola Superiore Normale di Pisa, Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, Scuola IMT Alti Studi di Lucca): sei premiati sui dieci si sono laureati presso l’Unifi.

Si tratta di Sara Montis (corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria, Scuola di studi umanistici e della formazione), Valentina Ripassi (corso di laurea magistrale in Economics and Development, Scuola di Economia e Management), Valentina Brocchi (corso di laurea Magistrale in Relazioni internazionali e studi europei, Scuola di Scienze politiche), Irene Dati (corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche, Scuola di studi umanistici e della formazione), Benedetto Madonia (corso di laurea magistrale in Disegno e gestione degli interventi sociali, Scuola di Scienze Politiche), Ilenia Parrinello (corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria, Scuola di studi umanistici e della formazione).

L’esito di questa selezione – spiega Brunella Casalini, presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università degli Studi di Firenze – testimonia la sensibilità diffusa nel nostro ateneo, nei più diversi settori disciplinari, verso l’importanza di un approccio di genere. Tra gli elaborati premiati figurano ricerche di laurea attente non solo alla posizione di svantaggio economico e sociale in cui ancora si trovano le donne per effetto di stereotipi e pregiudizi, ma anche alle questioni del transessualismo, dell’omosessualità e dell’intersessualità. Nella valutazione delle tesi sono stati tenuti in considerazione, oltre che l’originalità e la qualità degli elaborati, il contributo in termini di proposte d’intervento e di azioni specifiche ai fini del contrasto delle discriminazioni e della violenza nei confronti delle donne e delle minoranze sessuali”.

La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 20 dicembre presso l’Università per stranieri di Siena alla presenza della vice presidente della Regione Toscana, Monica Barni, della Presidente della Commissione regionale pari opportunità, Rosanna Pugnalini, del Rettore dell’Università per stranieri di Siena, Pietro Cataldi e della Presidente del CUG dell’Università per stranieri di Siena e Consigliera del Rettore alle Politiche delle Pari Opportunità e questioni di genere, Lucinda Spera.

 

 


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