Earth. Due parole sul futuro

Un’installazione di arte contemporanea per riflettere sul futuro del pianeta, composta dalle parole chiave indicate da oltre cinquecento ricercatori e studiosi.

È insieme monito e messaggio di speranza quello lanciato da Ornella Ricca e Pietro Spagnoli con l’installazione di arte contemporanea intitolata Earth. Due parole sul futuro, inaugurata in occasione della Notte dei Ricercatori 2017 presso l’Orto Botanico dell’Università di Firenze.

Uno spazio aperto, un luogo condiviso dove riflettere, comunicare, collaborare per prendersi cura del pianeta, sfruttato e oltraggiato: è questo l’obiettivo dei due autori che per realizzare l’opera si sono ispirati agli ostraka nella Grecia antica, cioè frammenti di ceramica su cui i cittadini di Atene incidevano i nomi delle persone ritenute nemiche degli interessi della città, per poi esiliarle.

In questo caso è stato chiesto a oltre cinquecento studiosi, docenti e ricercatori di università di tutto il mondo di indicare due parole: una da “esiliare” e l’altra da accogliere per stimolare la riflessione collettiva sul tema dell’ambiente e sul rapporto tra scienza e ambiente.

Più di mille parole sono state incise su frammenti di terracotta disposti in terra, dove un uomo stanco, consumato, ripiegato su se stesso, può prendere coscienza dei propri errori e affacciarsi al futuro con maggiore consapevolezza.

Un’opera – quella di Ornella Ricca e Pietro Spagnoli – in cui lo spettatore può immergersi nello spazio ma anche nel tempo, attraverso la riflessione sul passato, il presente e il futuro del Pianeta Terra. Una riflessione, spiegano gli autori, che coinvolge i cittadini ma che ha preso come interlocutore di riferimento la comunità scientifica, perché soltanto attraverso il sapere e la ricerca è possibile una presa di coscienza in grado di tradursi in azione. Seppur tardivo, dunque, il “risveglio” dell’uomo su questi temi potrà concretizzarsi in una relazione più sana, rispettosa ed equilibrata con la Natura.

L’installazione, itinerante, è già passata per numerose città, musei e università raccogliendo i consensi e l’apprezzamento del pubblico e continuerà a viaggiare stimolando la discussione. In ogni tappa, infatti, sono previste conferenze e dibattiti con studiosi ed esperti sull’argomento uomo-ambiente.

 


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