Giovani e musei, il progetto Mysterion

Quattro iniziative, ambientate in altrettanti musei e declinate intorno al tema dell’enigma e del giallo, ideate da 80 studenti dell’Università di Firenze per i loro coetanei. Si chiama "Mysterion" il risultato del progetto “Giovani e musei” promosso dall’associazione MUS.E- Musei Civici Fiorentini.
Un gruppo di studenti che ha partecipato al progetto "Giovani e museo"

Esiste una ricetta per invogliare i giovani a frequentare i musei? In che modo mostre, gallerie ed esposizioni permanenti possono aumentare di appeal agli occhi degli under 30? La risposta arriva da “Mysterion”, un ciclo di quattro iniziative, ambientate in altrettanti musei e declinate intorno al tema dell’enigma e del giallo, ideate da 80 studenti dell’Università di Firenze per dei loro pari, nell’ambito di un progetto, “Giovani e musei”, promosso dall’associazione MUS.E- Musei Civici Fiorentini, in collaborazione con l’Ateneo fiorentino. L’iniziativa si fonda sul principio che per appassionare i giovani siano funzionali proposte, suggerimenti e idee, tradotte poi in esperienze stimolanti e creative, elaborate da altri coetanei.

Il battesimo di “Mysterion” avviene venerdì 13 ottobre in Santa Maria Novella e i partecipanti  saranno alle prese con un segreto nascosto tra gli affreschi, le lapidi e i protagonisti del convento. Si prosegue sabato 11 novembre al Museo Novecento dove sarà messo in scena un giallo. Gli indizi arriveranno dalle opere d’arte e dai loro autori, interpretati da alcuni attori. Il terzo evento è domenica 26 novembre al Museo Stefano Bardini, dove i visitatori dovranno risolvere un caso legato al furto di un’opera attingendo a testimonianze e informazioni contenute in un dossier, come fossero degli investigatori. Ultimo appuntamento del ciclo sabato 9 dicembre: nel percorso labirintico del Museo di Palazzo Vecchio i partecipanti dovranno affrontare e risolvere nuovi enigmi e misteri. Il gruppo vincitore di ogni serata si aggiudicherà un aperitivo sulla Torre di Arnolfo.

“Giovani e musei” è cominciato in autunno 2016. La prima fase è consistita nella somministrazione di un questionario a un campione rappresentativo delle dieci Scuole d’Ateneo, volto a comprendere cosa spinga (o meno) gli universitari a visitare un museo. Al tempo stesso è stata lanciata una call rivolta a giovani di età compresa fra i 18 e i 25 anni per avviare un percorso di co-progettazione di proposte. Hanno risposto 330 studenti di varia provenienza, da Giurisprudenza a Ingegneria, da Matematica a Lettere, che sono stati raccolti intorno a dei gruppi di lavoro (uno per ciascuna realtà museale poi identificata nel Museo di Palazzo Vecchio, nel Museo Novecento, in Santa Maria Novella e nel Museo Stefano Bardini). In 80 hanno poi effettivamente partecipato agli incontri, visitato e approfondito i contenuti dei musei, individuando come minimo comune denominatore la chiave del mistero.

“Siamo contenti di aver contribuito alla riuscita di questa iniziativa attraverso la risorsa più importante di cui l’Università dispone che sono gli studenti – spiega Laura Solito, prorettore alla comunicazione– la collaborazione a questo progetto rientra a pieno titolo in una politica universitaria più ampia volta a sostenere operazioni culturali rivolte al mondo giovanile”. L’esperienza di Mysterion avrà un seguito nel 2018 con altre iniziative che potrebbero riguardare gli stessi musei o coinvolgerne altri. E c’è da scommettere che anche stavolta la creatività degli studenti Unifi si rivelerà preziosissima.

 

 

 

 

 

 


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