Nasce Substantia, la chimica connessa alle altre scienze

E’ l’ultimo prodotto editoriale della Firenze University Press. Una rivista che si propone di approfondire le tematiche delle Scienze chimiche e di contribuire al recupero e alla scoperta di fonti letterarie pregresse. Nel comitato scientifico anche un premio Nobel.

“No walls. Just bridges”. Così recita il claim del video di presentazione di Substantia. An International Journal of the History of Chemistry, la rivista elettronica peer-reviewed, in lingua inglese, nata per iniziativa del Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff”, che punta ad approfondire le tematiche delle Scienze Chimiche e le loro connessioni con altre discipline, dalle altre scienze sperimentali fino alle Scienze Umane e Sociali. Il battesimo ufficiale dell’ultimo prodotto editoriale della Firenze University Press si è tenuto in Aula Magna lo scorso 4 aprile, nel corso di un incontro in cui sono stati illustrati il progetto editoriale e scientifico, e il primo numero.

Come spiega Pierandrea Lo Nostro, docente di Chimica Fisica ed editor in chief della rivista, “Substantia si propone di promuovere la ricerca in ambito chimico guardando alla commistione e all’incrocio di saperi, tecniche, metodologie e linguaggi e non solo attraverso testi specialistici”. Un esempio del respiro della rivista è il contributo di alcuni studiosi indiani, ospitato nel primo numero, che ha per titolo “Dalle molecole al comportamento umano”, dove la chimica s’intreccia con l’antropologia e la sociologia, offrendo al lettore un’analisi originale e trasversale.

Oltre alla natura interdisciplinare altro tratto distintivo della rivista risiede nel tentativo di recuperare e ripubblicare lavori inediti, o di difficile reperibilità o lettura, che rappresentino delle pietre miliari nello sviluppo delle Scienze Chimiche e la cui validità e attualità scientifica siano rimaste inalterate anche dopo decenni. “Nel primo numero abbiamo dato spazio a uno scritto di Primo Levi, e a una riflessione di Pierre Gilles de Gennes, già Premio Nobel di Fisica nel 1991, intitolata ‘Le tribolazioni dell’inventore’, che offre diversi spunti attuali sul significato di innovazione e sulle difficoltà che affrontano i pionieri in ambito scientifico e tecnologico”.

“Attraverso questa nuova esperienza editoriale – prosegue Lo Nostro – vogliamo  contribuire al recupero o alla riscoperta di fonti letterarie pregresse, nel tentativo di contenere la ‘perdita di conoscenza’ che l’eccessiva parcellizzazione e la specializzazione delle discipline scientifiche hanno in qualche modo determinato. Infine ci proponiamo di promuovere il valore del background storico per la ricerca attuale, che talora non riconosce il giusto contributo degli sforzi sperimentali e teorici del passato”.

Substantia si inserisce nel solco della tradizione della chimica a Firenze che risale al periodo rinascimentale. Fu allora che, grazie alla Camerata de’ Bardi e dall’Accademia del Cimento, gli studi e le pratiche conobbero un forte impulso. Quel fermento fu all’origine di altre esperienze – per esempio l’Accademia dei Lincei, la Royal Society di Londra, l’Académie Royale des Sciences di Parigi, la Kurfürstlich Akademie der Wissenschaften di Berlino, l’Accademia Russa delle Scienze di San Pietroburgo, l’Accademia delle Scienze Svedese e l’American Academy of Arts and Sciences del Massachusetts – che nel tempo divennero luoghi di aggregazione, disputa e pubblicizzazione della nascente Chimica.

Substantia è diffusa gratuitamente e senza restrizioni su Internet in modalità open access. Può contare su un comitato scientifico di 39 studiosi, metà dei quali affiliati ad atenei e istituzioni scientifiche internazionali. Tra i nomi spicca quello di Roald Hoffmann, premio Nobel della Chimica nel 1981, attualmente docente della Cornell University.


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