Riqualificazione di piazza di Cestello, il contributo di Architettura

Il restyling di questa porzione dell'Oltrarno sarà realizzato tenendo conto delle osservazioni dei cittadini che saranno raccolte e rielaborate dall’Unità di Ricerca “Paesaggio Patrimonio culturale Progetto” del Dipartimento di Architettura diretta da Alberto Di Cintio.
Piazza del Cestello

Svolgerà un ruolo di primo piano nell’ambito del progetto di riqualificazione di Piazza Cestello. L’Unità di Ricerca  “Paesaggio, Patrimonio culturale, Progetto”(PPcP) del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze sarà nella cabina di regia del percorso di partecipazione previsto per il recupero di questa porzione dell’Oltrarno su iniziativa del Comune di Firenze. Parliamo di questa collaborazione con il coordinatore dell’Unità di Ricerca, Alberto Di Cintio.

Il Comune di Firenze ha dato il via libera alla riqualificazione di Piazza Cestello. La nuova piazza sarà progettata attraverso il confronto con i cittadini e il coinvolgimento del Dipartimento di Architettura. Può spiegarci quali sono i termini di questa collaborazione?
Il percorso di recupero della piazza, che è un punto di riferimento fondamentale per l’Oltrarno, prevede sei incontri – fino al 15 giugno – secondo una visione partecipata della città. Nel corso di questi appuntamenti, partendo dalla storia e dalle funzioni che le diverse realtà presenti hanno svolto e continuano a svolgere, ci si propone di ascoltare le idee di chi vive, lavora e frequenta la zona. Il percorso di ascolto dovrà far emergere le esperienze e le conoscenze dirette sia del tessuto sociale e residenziale, che economico, culturale e amministrativo.

Compito dell’Unità di Ricerca PPcP sarà di curare, gestire, monitorare e restituire il programma degli incontri pubblici del percorso di ascolto. Le osservazioni dei cittadini saranno adoperate per predisporre un primo contributo progettuale o delle linee guida funzionali alla progettazione. Il nostro gruppo di lavoro avrà anche il compito di realizzare una pubblicazione e un audiovisivo che restituisca il risultato del percorso di ascolto e la successiva prima fase progettuale.

Ci occuperemo poi di promuovere e valorizzare il frutto della ricerca di modo che lo sviluppo del progetto avvenga coerentemente con le vocazioni sociali e comunitarie del territorio.

Allo stesso tempo la nostra unità di ricerca si mette a disposizione per indirizzare e supportare le scelte politiche ed amministrative che la comunità deve intraprendere per la corretta gestione delle risorse e del loro corretto impiego in ogni ambito e settore.

La rielaborazione degli spunti che emergeranno dal percorso di ascolto di quali criteri terrà conto?
La stella polare del progetto di riqualificazione è la sostenibilità. In questa prospettiva si inseriscono soluzioni ispirate al benessere e alla bellezza che siano utili per la crescita culturale della società. Inoltre puntiamo a individuare nuovi campi di riflessione sui grandi temi della nuova qualità dell’abitare (sostenibilità ambientale e sociale) e sulla definizione di modelli di buone pratiche.

La riqualificazione di Piazza del Cestello si inserisce in un quadro complessivo più ampio. Qual è lo scenario urbanistico verso il quale tende questo progetto?
Il restauro di Piazza del Cestello potrebbe favorire l’elezione di questa piazza a nodo di scambio e di relazioni sociali e svolgere il ruolo di matrice in un processo di recupero che potrebbe essere esteso sperimentalmente a tutto il sistema delle piazze dell’Oltrarno.

In questo scenario il primo stadio è un’analisi del comparto urbano che individui differenze importanti nello stato di conservazione, uso e decoro nel quale versano le singole piazze.

Occorre poi formulare delle linee guida per ciascuna piazza delineando le funzioni che meglio interpretano la storia e la tipicità vocazionale dello spazio, in modo da innescare un sistema virtuoso nel quale ogni vuoto urbano della città storica influenzi e risenta positivamente della presenza degli altri.

Si tratta di valorizzare al meglio il patrimonio di arte, storia e cultura dell’area, ma anche di dare visibilità all’artigianato di qualità e di garantire la vivibilità di quelli che ancora vi abitano.

Questa attività di indirizzo sarà successiva alla fase di ascolto e farà tesoro dell’esperienza già maturata in precedenza per il progetto di Piazza del Carmine.

 

 


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