Il robot FeelHippo sulla spiaggia di Vulcano

Un robot per cercare l’anidride carbonica nel mare

Il robot subacqueo autonomo FeelHippo, sviluppato dall’Università di Firenze, ateneo che fa parte di ISME (Centro Interuniversitario di Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino), è stato usato a Vulcano in un recente esperimento condotto dai ricercatori italiani in collaborazione con la Jacobs University di Brema per “mappare” le bolle di anidride carbonica nel mare, responsabili di effetti negativi sulla fauna e flora subacquea.

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Fibrillazione Atriale in Italia: la prevenzione come sfida

Uno studio dell’Università di Firenze e dell’Istituto di neuroscienze del Cnr, pubblicato su Europace, ha valutato l’impatto di questa aritmia cardiaca. Con l’invecchiamento generale della popolazione i soggetti affetti in Italia cresceranno dai circa 1,1 milioni attuali, fino a raggiungere 1,9 milioni nel 2060. I casi dei 28 paesi Ue da 7,6 milioni nel 2016 a 14,4 milioni nel 2060. I fattori di rischio richiedono interventi mirati e procedure di screening per un’identificazione precoce.

Crani in vista laterale di Equus simplicidens, Equus stenonis e Equus grevyi

L’evoluzione delle zebre passa da Firenze

Uno studio internazionale di paleontologia, pubblicato sulla rivista Frontiers in Ecology and Evolution, si inserisce sulla scia di una lunga tradizione di studi dell’Ateneo fiorentino e ricostruisce le origini degli equidi che oggi vivono nel continente africano.

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Leggere il DNA in tempo reale

Un nuovo strumento bioinformatico in grado di rilevare in tempo reale le alterazioni geniche in malattie tumorali, analizzando i dati ottenuti da sequenziatori di DNA di ultima generazione, basati sui nanopori. E’ stato realizzato da un gruppo di ricerca UNIFI, grazie a un progetto sostenuto dalla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.

Il nuovo materiale (di cui è costituita la piccola stella nella foto) a confronto con il coleottero del genere Cyphochilus

Il bianco più bianco. In laboratorio, ma secondo natura

Un team di fisici Unifi in collaborazione con l’Accademia delle Scienze di Pechino ha preso spunto da un coleottero asiatico – famoso per il suo candore eccezionale – per creare un materiale artificiale di brillantezza addirittura superiore, realizzato a temperatura e pressione ambiente e con caratteristiche che lo possono rendere adatto a molteplici utilizzi. La ricerca, già online, è stata selezionata tra i lavori che riceveranno una copertina sul numero di Advanced Functional Materials del prossimo 4 giugno.