Le aree di intervento del progetto sono state la pianificazione urbana, la riqualificazione degli insediamenti informali e la gestione e valorizzazione del patrimonio culturale di Herat e Bamiyan, quest’ultima sede di un sito riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Il progetto, coordinato da Mirella Loda, docente di Geografia del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo, è stato avviato nel 2020 per una durata complessiva di 6 anni.
Oltre a sviluppare piani per la riqualificazione degli insediamenti informali, il progetto si è concentrato sulla tutela del paesaggio culturale, che è stato al centro di seminari condotti con l’Università di Bamiyan presso il Bamiyan Cultural Center (Bcc). Presso il Bcc, il LaGeS – in collaborazione con Studio Azzurro di Milano – ha inoltre allestito un percorso audio-visuale articolato in sei sale, che restituisce i risultati di un’approfondita ricerca sulle componenti strutturali del paesaggio culturale della valle di Bamiyan e sui processi trasformativi in corso, evidenziando la necessità di una gestione oculata delle risorse per contrastare i fenomeni erosivi.
A fronte del significativo incremento del turismo domestico a Bamiyan, il progetto ha infine realizzato corsi di formazione sul turismo a basso impatto ambientale a favore della popolazione locale, soprattutto femminile, ed ha supportato l’avvio di 6 start up nel campo dei servizi al turismo.
Nel suo complesso il progetto conferma l’impatto della ricerca universitaria a sostegno della resilienza economica della popolazione afghana e dell’inclusione femminile.