Diritti nella cybersicurezza, Unifi guida la ricerca

Il centro interuniversitario CybeRights affronta le nuove sfide legate al diritto nel mondo digitale, alla sicurezza quantistica e alle infrastrutture satellitari
Foto da Pixabay

Promuovere la sicurezza del cyberspazio e garantire la tutela dei diritti fondamentali in un contesto caratterizzato da una continua evoluzione tecnologica. È l’obiettivo di CybeRights (Security and Rights in Cyberspace), il Centro interuniversitario di ricerca coordinato da Unifi attraverso il Dipartimento di Scienze Giuridiche (DSG).

Nato nell’ambito del partenariato esteso SERICS (Security and Rights in the CyberSpace) e precisamente come progetto dello Spoke 1 (Aspetti umani, sociali e legali), CybeRights è concepito come una struttura permanente, con sede a Firenze, volta a dare continuità alle attività di ricerca avviate grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il Centro si articola in una rete di dieci istituzioni di ricerca italiane, composta – oltre che da Unifi – dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dalle Università di Bologna, Cagliari, Genova, Milano Statale, Palermo, Roma Tre e Salerno.

A dirigere CybeRights è Andrea Simoncini, docente di Diritto costituzionale e pubblico. “Le attività del Centro si ispirano ai principi della Carta dei diritti e dei doveri per la sicurezza nello spazio digitale, presentata in occasione del convegno di fondazione che si è svolto a Firenze nel novembre 2025 – spiega Simoncini –. CybeRights si propone come uno spazio accademico condiviso per rafforzare la ricerca e la formazione sui rapporti tra diritto e nuove tecnologie, attraverso un approccio interdisciplinare e una rete di collaborazioni nazionali e internazionali”.

Le sue attività spaziano dalla regolazione e governance delle tecnologie digitali alla tutela dei diritti online, dalla cybersicurezza alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica, fino alla protezione dei dati e alla loro gestione.

“Particolare attenzione – prosegue Simoncini – è dedicata anche alle implicazioni geopolitiche e alle politiche di contrasto dei reati nel cyberspazio, oltre che alla formazione e al supporto per la conformità normativa di pubbliche amministrazioni e piccole e medie imprese”.

Tre, in particolare, sono i filoni di ricerca sui quali si concentra l’attività di CybeRights. Il primo riguarda le Regulatory Sandboxes, ambienti di sperimentazione previsti dalla normativa europea che consentono alle imprese di sviluppare e testare tecnologie innovative, come i sistemi di intelligenza artificiale, all’interno di un quadro controllato e conforme alle regole.

Un secondo ambito è quello della sicurezza quantistica, che studia le soluzioni necessarie a proteggere le comunicazioni dalle minacce informatiche legate al futuro sviluppo dei computer quantistici.

Il terzo filone riguarda la cybersicurezza delle infrastrutture spaziali, un settore sempre più strategico alla luce del crescente utilizzo dei satelliti per le comunicazioni e la trasmissione dei dati.

A completare le attività del Centro sono l’Osservatorio CybeRights, sviluppato in collaborazione con il CNR di Firenze, e una serie di podcast dedicati alle principali questioni tecnologiche e alle loro implicazioni giuridiche e sociali.

CybeRights è molto attivo anche nell’organizzazione di convegni, seminari e attività divulgative. Lo scorso 8 ottobre la collaborazione tra l’Università di Firenze e il Centro ha reso possibile il seminario internazionale “Towards Responsible and Safe Innovation in the European Space: Security and Governance”, ospitato dall’ambasciata italiana nei Paesi Bassi. L’evento ha riunito un importante parterre di rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, ricercatori ed esponenti del settore industriale. Al centro del dibattito, le principali sfide e opportunità legate alla resilienza e alla sovranità tecnologica del continente.

Il prossimo appuntamento è il secondo Convegno Nazionale di CybeRights, in programma il 29 gennaio a Roma Tre, al quale anche in questo caso parteciperà l’eccellenza mondiale nel settore. La prima giornata vedrà un incontro internazionale sulla sicurezza quantistica con il Comitato Scientifico Internazionale del Centro, mentre la seconda giornata sarà dedicata alla presentazione delle ricerche dei giovani studiosi del Centro e a una tavola rotonda istituzionale con la partecipazione di Alessio Butti, sottosegretario all’Innovazione tecnologica e alla transizione digitale, e dei vertici dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.


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