Diete vegetariane e vegane per bambini e adolescenti

Il team internazionale guidato dai ricercatori del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica ha svolto la più ampia revisione sistematica sul tema

“Negli ultimi anni è cresciuto il numero di famiglie che scelgono diete vegetariane o vegane anche per bambini e adolescenti, sollevando interrogativi sugli effetti di questi regimi alimentari sulla crescita e sulla salute.

Per rispondere a questa esigenza, un team internazionale coordinato da Monica Dinu, ricercatrice in Scienza dell’alimentazione e delle tecniche dietetiche presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica (DMSC), ha condotto le più ampia revisione sistematica e meta-analisi realizzata finora sul tema. Tra gli autori del DMSC, anche la docente di Fisiologia Barbara Colombini e la docente Sofia Lotti, prima firmataria dell’articolo.

Lo studio è stato realizzato con la partecipazione del Food and Mood Center della Deakin University (Australia), del Department of Nutrition and Food Studies della New York University e dell’Università di Milano.

La review è intitolata “Lacto-ovo-vegetarian and vegan diets in children and adolescents: a systematic review and meta-analysis of nutritional and health outcomes”ed è stata pubblicata su Critical Reviews in Food Science and Nutrition. Ha analizzato i dati di 59 studi osservazionali condotti in 18 paesi, coinvolgendo oltre 48.000 bambini e ragazzi sotto i 18 anni.

“I risultati – spiega Dinu – indicano che, se adeguatamente pianificate, le diete vegetariane e vegane possono essere compatibili con una crescita nella norma e risultano associate a un profilo metabolico più favorevole, con livelli più bassi di colesterolo totale e LDL e un fenotipo corporeo mediamente più magro”.

“Accanto a questi aspetti positivi emergono tuttavia alcune criticità nutrizionali specifiche – aggiunge Lotti –. Tali problematiche, in particolare per vitamina B12, vitamina D, ferro e calcio, si registrano soprattutto nei bambini vegani non supportati da alimenti fortificati (a cui vengono aggiunti nutrienti come vitamine, minerali e fibre per migliorarne il profilo nutrizionale, ndr) o da un’adeguata supplementazione. Pur rientrando spesso nei range di riferimento pediatrici, i valori medi di alcuni micronutrienti risultano inferiori rispetto ai coetanei onnivori”.

Dal punto di vista della crescita, i bambini vegetariani e vegani presentano in media statura, peso e indice di massa corporea leggermente inferiori rispetto agli onnivori, pur mantenendosi entro i parametri pediatrici di normalità. Questo quadro delinea un fenotipo generalmente più magro, associato a una minore massa grassa piuttosto che a un rallentamento della crescita.

Alcune evidenze indicano inoltre un contenuto minerale osseo più basso nei bambini vegetariani, mentre per i vegani i dati attualmente disponibili sono ancora insufficienti. Questi elementi sottolineano l’importanza di garantire un adeguato apporto di calcio, vitamina D e proteine, nutrienti centrali per la salute delle ossa.

“Nel complesso – conclude Colombini – i risultati indicano che le diete vegetariane e vegane possono essere adottate in età pediatrica, ma richiedono consapevolezza, un’attenta pianificazione nutrizionale e un adeguato monitoraggio clinico, oltre a una corretta informazione rivolta a genitori e operatori sanitari”.


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