Inclusione e mobilità per la civiltà del futuro

E' l'auspicio contenuto nella raccomandazione che Paolo Orefice, coordinatore della cattedra Unesco transdisciplinare "Sviluppo Umano e Cultura di Pace", ha presentato in occasione della conferenza generale dell'organizzazione dell'Onu.
Archivio fotografico 123rf.com - Riproduzione riservata
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Una raccomandazione in tre punti per l’inclusione e la mobilità nel settore della formazione e della ricerca. E’ quella che Paolo Orefice, direttore della Cattedra Unesco transdisciplinare “Sviluppo Umano e Cultura di Pace” dell’Università di Firenze, ha presentato in occasione della 40esima sessione della conferenza generale dell’organizzazione dell’Onu.

Orefice, professore emerito di Pedagogia generale e sociale, ha rappresentato nella riunione dello scorso 13 novembre l’Ateneo e la seconda cattedra Unesco che Unifi ha istituito nel 2016 in “Prevenzione e gestione sostenibile del rischio idrogeologico”.

Orefice ha richiamato l’importanza dell’apprendimento permanente nel contesto degli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 con un’attenzione prioritaria all’inclusione degli studenti provenienti dai paesi con meno rispetto dei diritti umani e del diritto allo studio.


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