Combattere l’anoressia, un aiuto dalla genetica
L’Ateneo in uno studio internazionale che ha analizzato 17.000 casi. Pubblicazione su Nature Genetics frutto del lavoro di oltre 200 scienziati, fra cui Benedetta Nacmias, Sandro Sorbi e Valdo Ricca.
L’Ateneo in uno studio internazionale che ha analizzato 17.000 casi. Pubblicazione su Nature Genetics frutto del lavoro di oltre 200 scienziati, fra cui Benedetta Nacmias, Sandro Sorbi e Valdo Ricca.
Lo studio coordinato dai ricercatori Unifi conferma il ruolo di due geni nella progressione e nella farmacoresistenza del carcinoma colorettale, il più diffuso tumore in Italia.
Il robot subacqueo autonomo FeelHippo, sviluppato dall’Università di Firenze, ateneo che fa parte di ISME (Centro Interuniversitario di Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino), è stato usato a Vulcano in un recente esperimento condotto dai ricercatori italiani in collaborazione con la Jacobs University di Brema per “mappare” le bolle di anidride carbonica nel mare, responsabili di effetti negativi sulla fauna e flora subacquea.
Su Cell Reports un team europeo a guida Unifi ha indagato le molecole e i meccanismi metabolici coinvolti nella resistenza ai farmaci nell’ambito della cura del tumore al seno.
Su Nature Materials un gruppo internazionale con la partecipazione dell’Ateneo illustra il metodo vincente per generare fotoni in grado di coniugare velocità e sicurezza delle informazioni.
Uno studio dell’Università di Firenze e dell’Istituto di neuroscienze del Cnr, pubblicato su Europace, ha valutato l’impatto di questa aritmia cardiaca. Con l’invecchiamento generale della popolazione i soggetti affetti in Italia cresceranno dai circa 1,1 milioni attuali, fino a raggiungere 1,9 milioni nel 2060. I casi dei 28 paesi Ue da 7,6 milioni nel 2016 a 14,4 milioni nel 2060. I fattori di rischio richiedono interventi mirati e procedure di screening per un’identificazione precoce.
Uno studio internazionale di paleontologia, pubblicato sulla rivista Frontiers in Ecology and Evolution, si inserisce sulla scia di una lunga tradizione di studi dell’Ateneo fiorentino e ricostruisce le origini degli equidi che oggi vivono nel continente africano.
Un nuovo strumento bioinformatico in grado di rilevare in tempo reale le alterazioni geniche in malattie tumorali, analizzando i dati ottenuti da sequenziatori di DNA di ultima generazione, basati sui nanopori. E’ stato realizzato da un gruppo di ricerca UNIFI, grazie a un progetto sostenuto dalla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.
Un team di fisici Unifi in collaborazione con l’Accademia delle Scienze di Pechino ha preso spunto da un coleottero asiatico – famoso per il suo candore eccezionale – per creare un materiale artificiale di brillantezza addirittura superiore, realizzato a temperatura e pressione ambiente e con caratteristiche che lo possono rendere adatto a molteplici utilizzi. La ricerca, già online, è stata selezionata tra i lavori che riceveranno una copertina sul numero di Advanced Functional Materials del prossimo 4 giugno.
Uno studio del Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche, pubblicato su EBioMedicine, ha identificato un nuovo marcatore responsabile della resistenza alla terapia farmacologica che viene adottata per la maggioranza dei melanomi in stato avanzato.