Europa e Africa insieme per la tutela dell’ambiente

Il progetto EVE, nell’ambito del programma Jean Monnet, promuove un insegnamento multidisciplinare sugli studi ambientali e coinvolgerà ogni anno circa 100 studenti universitari e 20 specializzandi
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Due continenti in dialogo, un pianeta da salvaguardare. EVE (Exploring Visions of the Environment: EU-Africa mutual learning experiences), è il progetto europeo di didattica innovativa attivato nell’ambito del programma Jean Monnet-Modules. Si propone di contribuire a costruire e consolidare occasioni di apprendimento reciproco tra Africa ed Europa, in materia di protezione e promozione dell’ambiente.

Guidato dal team di ricerca coordinato da Veronica Federico in collaborazione con Maria Stella Rognoni, Eve è partito nel novembre scorso con traguardo finale fissato a ottobre 2025. Può contare su un finanziamento europeo di 30mila euro da parte dell’Education, Audiovisual and Culture Executive Agency, nell’ambito del programma ERASMUS+.

Accordi di cooperazione in ambito ambientale sono già in essere, in particolare nel quadro dell’EU External Environmental Action, ma la sfida è talmente complessa da richiedere riflessioni e azioni complesse e integrate – spiega Veronica Federico –. Eve intende contribuire a questo sforzo con la creazione di tre moduli di didattica, in cui tramite un approccio casistico gli studenti possano riflettere sulla costruzione di risposte condivise a problemi comuni. Guardare reciprocamente l’Europa e l’Africa attraverso la lente dell’altro consentirà di ampliare l’orizzonte della conoscenza e di trovare soluzioni praticabili alle sfide ambientali globali“.

Il progetto didattico prevede il coinvolgimento di circa 100 studenti universitari e 20 specializzandi ogni anno. È caratterizzato da una metodologia innovativa basata sull’impegno attivo degli studenti e sulla rielaborazione attraverso approcci narrativi ed il linguaggio del fumetto, con l’obiettivo di promuovere un approccio ecocentrico nella lettura delle sfide ambientali in Europa come in Africa. I primi due moduli, di 21 ore ciascuno con partenza fissata a marzo, sono rivolti agli studenti del Corso di Laurea in Scienze Politiche della Scuola Cesare Alfieri: introducono al diritto e alla politica ambientale e alle scienze sociali e umanistiche ambientali, entrambi nella prospettiva UE-Africa. Il terzo modulo, le cui iscrizioni si apriranno ad aprile e che sarà tenuto online in inglese, è aperto a tutti i laureati europei ed africani che intendano confrontarsi con questi temi: fornirà approfondimenti critici sugli studi ambientali attraverso l’interdisciplinarietà, con un focus pratico sul dialogo UE-Africa.

EVE, infine, potrà contare su una solida strategia di comunicazione basata su campagne social, sito web, podcast e blog, utilizzando documenti di ricerca post-laurea, conferenze e fumetti come strumento di diffusione delle idee che nasceranno in questo laboratorio d’avanguardia.

Il progetto si fonda sulla collaborazione tra l’Università di Firenze (sono coinvolti il Dipartimento di Scienze Giuridiche ed il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali), la Law School della Università di Witwatersrand (Sudafrica), la Law School della Università di Tilburg (Olanda) e la KU Leuven (Belgio).


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