Nuovi repellenti per zanzare, efficaci e sicuri

Una nuova classe di repellenti per zanzare è stata realizzata da un team di ricerca, guidato dall’Ateneo. Il lavoro è stato pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.
Archivio fotografico 123rf.com - Riproduzione riservata
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Un gruppo di ricerca guidato dall’Ateneo ha realizzato una nuova classe di repellenti per zanzare in grado di competere con gli attuali prodotti in commercio in termini di efficacia e sicurezza. La ricerca, che è stata pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, ha visto la partecipazione dei dipartimenti Unifi di Biologia  e NeuroFarba ed è stata coordinata da Francesca Romana Dani, docente di Zoologia [“Cyclic Acetals as Novel Long-Lasting Mosquito Repellents”  DOI: 10.1021/acs.jafc.2c05537 ]

Il lavoro, svolto insieme all’Università di Pisa e Roma “La Sapienza” e parzialmente  finanziato dall’Istituto Biochimico Vebi, è giunto alla sintesi di idrossiacetali ciclici che offrono una protezione dalle zanzare per almeno otto ore, hanno odori gradevoli e risultano anche meno nocivi dei comuni repellenti commerciali.

“Abbiamo cercato di individuare – spiega Francesca Romana Dani – delle alternative ai repellenti sintetici attualmente in commercio che, seppure molto diffusi, hanno carenze per quanto riguarda la durata degli effetti e la sicurezza. Infatti, utilizzati nelle stesse condizioni dei nostri repellenti, il DEET (dietiltoluamide) è attivo solo per un paio di ore e ha un odore molto forte, mentre l’Icaridina – che sta sostituendo il DEET – ha un effetto protettivo più lungo (fino ad 8 ore) ed è inodore, ma non possiede tutte le caratteristiche di un repellente ideale”.

“Lo studio – ha commentato ancora Dani – apre la strada ad una nuova classe di potenziali repellenti per zanzare. Questo tipo di protezione, se per molti di noi risulta un antidoto ad un fastidio, in alcune parti del mondo riveste un’importanza vitale per la salute, visto che le zanzare possono essere vettori di malattie come malaria, encefalite o dengue”.


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