I 150 anni della Tavola periodica

L'invenzione di Mendeleev è stata oggetto di una infinità di studi ed è ancora oggi fonte di ricerca e di spunti per il futuro della chimica, della fisica nucleare e della filosofia della scienza.

Il 2019 è un anno interessante per le celebrazioni degli anniversari. Fra i tanti, il primo allunaggio nel 1969, la nascita di Primo Levi nel 1919 e la morte di Leonardo da Vinci nel 1519.

È anche il 150° anniversario della pubblicazione della Tavola Periodica degli Elementi Chimici di Mendeleev. L’UNESCO ha dichiarato il 2019 come “International Year of the Periodic Table” (IYPT).

Il genio del chimico russo, che fu vicino a vincere il Premio Nobel nel 1906, ci ha lasciato uno dei più straordinari sistemi per comprendere e classificare gli elementi, una dimostrazione della capacità della ragione umana di investigare la più profonda natura della materia, e prevederne il comportamento. È uno spettacolare esempio di come lo scienziato coglie e riordina i dati che provengono dalla realtà, assegnando la corretta priorità e interpretazione alle osservazioni sperimentali.

Dall’originale intuizione di Mendeleev si sono prodotti nel corso degli anni un’infinità di studi che hanno condotto, talora con aspre dispute, a riempire le “caselle” lasciate vuote nella versione originale della Tavola.

Ancora oggi la Tavola Periodica è fonte di ricerca e di spunti per il futuro. Restano aperte alcune questioni, a metà strada fra la chimica, la fisica nucleare e addirittura la filosofia della scienza: come si fa a considerare “esistente” un elemento (artificiale) con un tempo di vita irrisorio, al punto da poter essere rivelato ma non studiato?

E ancora: è stata ipotizzata la cosiddetta “isola di stabilità”, cioè un insieme di elementi con un “numero magico” di protoni e neutroni che rende il nucleo incredibilmente più stabile, gli occhi sono puntati sull’elemento 126: se mai riusciremo a produrlo, ci si aspetta che uno dei suoi isotopi sia così stabile da poter essere studiato, manipolato e magari utilizzato per qualche scopo importante. Insomma, tante domande rimangono aperte, oggetto di sfida e di lavoro per le prossime generazioni di scienziati.

In occasione di questa ricorrenza, la rivista scientifica internazionale dell’Università di Firenze “Substantia. An International Journal of the History of Chemistry” uscirà con sei numeri speciali dedicati alla Tavola Periodica e ad argomenti di ampio interesse quali l’acqua, l’energia, la sostenibilità, la “open science”. Ogni pubblicazione è curata da esperti di fama internazionale

 


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