Dedicato al chimico Jolles

Intraprese la carriera accademica a Firenze, ma nel 1938 fu allontanato dall'Ateneo. Il Dipartimento di Chimica gli intitola un'Aula in occasione del Giorno della Memoria

Zvi Enrico Jolles è stato un chimico applicato. Dall’Europa orientale giunse a Firenze nel 1924 dove si laureò. Allievo di Angelo Angeli, intraprese la carriera accademica ottenendo alcuni riconoscimenti tra cui il “Premio Ugo Schiff” e il Premio dell’Università per “operosità”. Fu nominato professore associato.

Con l’emanazione delle leggi razziali, nel 1938, fu espulso dall’Ateneo fiorentino. Al tempo stesso gli venne revocata la cittadinanza italiana. Fu così che si recò in Inghilterra. Quando nel 1940 l’Italia entrò in guerra, fu arrestato dalla polizia inglese internato nell’isola di Man. In questa circostanza conobbe l’imprenditore Alberto Casali con il quale diede vita al Casali Institute for Applied Chemistry di Gerusalemme, ancora oggi un centro di eccellenza internazionale per la Chimica. Morì nel 1971.

La figlia Irene Bainbridge ha donato all’Ateneo un prezioso materiale documentario che è andato a costituire il Fondo Jolles.

In occasione della Giornata della Memoria il Dipartimento di Chimica ha deciso di intitolare l’aula 186 a Zvi Enrico Jolles di cui quest’anno si ricordano anche i 120 anni dalla nascita.

Riguardo questa iniziativa ecco il contributo di Piero Lo Nostro, chimico dell’Ateneo.

Ascolta “La storia di Zvi Enrico Jolles, chimico di religione ebraica espulso dall’Ateneo” su Spreaker.


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