Società Italiana di Chirurgia, affidata a Unifi la “Relazione Biannuale”

La esporrà Gian Luca Grazi al Congresso nazionale e sarà incentrata sulla visione della ricerca in campo oncologico da parte del chirurgo generale del futuro
Gian Luca Grazi

Dopo oltre 25 anni un docente dell’Ateneo fiorentino torna a esporre la “Relazione Biannuale” per la Società Italiana di Chirurgia (SIC).

A parlare, in occasione del 129° Congresso nazionale della SIC, che si terrà a Venezia nel 2027, sarà il docente di Chirurgia generale Gian Luca Grazi, con una relazione dal titolo “La biologia del cancro e il chirurgo generale del futuro”.

In particolare, nel suo intervento – tenuto insieme al collaboratore Alberto Ficarelli – Grazi intende essere di stimolo e incoraggiamento per i giovani chirurghi in formazione, o appena formati, a considerare l’aspetto della ricerca e della sperimentazione nella propria attività quotidiana.

Prima di Grazi, nell’ottobre 2000, fu il professore emerito Francesco Tonelli a esporre una relazione dedicata a “Polipi e poliposi del colon”.

“Nel mondo odierno della pratica clinica oncologica, sempre più orientato verso la personalizzazione delle cure, il chirurgo deve ricoprire un ruolo fondamentale nella ricerca scientifica – afferma Grazi –. Infatti, è capace di fornire quel materiale biologico e clinico fondamentale per la conoscenza dei meccanismi alla base della formazione e della crescita dei tumori maligni, oltre che per la loro possibilità di cura”.

Secondo Grazi, la chirurgia è sempre più indirizzata verso una realtà “di precisione”: la scelta dell’intervento chirurgico, la sua modalità di esecuzione, l’associazione di terapie e gli strumenti da utilizzare saranno sempre più valutati in base alle caratteristiche del singolo paziente e dello specifico quadro patologico.

“Il chirurgo del futuro – aggiunge Grazi – deve acquisire anche una conoscenza di quello che la ricerca può fornire nell’importante settore dell’oncologia. Questo è alla base del concetto di ‘ricerca traslazionale’, che prevede un canale bidirezionale fra le scoperte scientifiche acquisibili in laboratorio (bench) e i trattamenti, gli strumenti diagnostici e le pratiche cliniche che possono essere offerti ai pazienti (bedside)”.

Oltre alla relazione, Grazi curerà una pubblicazione sull’argomento, che raccoglierà numerosi contributi realizzati da docenti dell’Ateneo specializzati nel campo della biologia e nella ricerca oncologica. Il volume, edito da Springer, sarà distribuito a tutti i partecipanti al congresso della SIC e sarà disponibile anche in open access.

“La pubblicazione – conclude Grazi – offrirà un’importante vetrina mondiale alle prospettive indicate da Unifi nel campo della ricerca sui tumori”.


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