Imprese, l’importanza degli indicatori non finanziari

Una ricerca del Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa (DISEI) ha vinto un bando internazionale promosso dall’associazione dei dottori commercialisti scozzesi per fare ricerca sul concetto di performance e in particolare sugli indicatori chiave dell’attività economica.
Archivio fotografico 123rf.com - Riproduzione riservata
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In un’impresa gli indicatori chiave (key performance indicators) misurano il successo dell’attività economica. Questi non sono rappresentati soltanto dai noti indici finanziari, ma anche da misure di carattere non finanziario (tali possono essere ad esempio il grado di coinvolgimento dei lavoratori nella gestione dell’impresa, il livello di aggiornamento formativo del personale o alcuni elementi quantitativi della produzione). Si tratta di misure utilizzate dai manager per “guidare” l’impresa, ma che sono utili anche a tutti gli stakeholders (portatori di interesse) per poter formulare un giudizio compiuto sull’attività.

Lo ha ben presente l’Unione Europea che con la direttiva 95/2014 impone alle grandi imprese di comunicare in bilancio gli indicatori non finanziari più importanti.

Si colloca in questo ambito la Call for research che l’Institute of Chartered Accountants of Scotland (ICAS), l’associazione dei dottori commercialisti scozzesi, ha bandito nel 2017 sul concetto di performance. Uno dei due progetti vincitori è stato quello del DISEI che ha posto l’attenzione sugli indicatori di performance non finanziari. Il team (Laura Bini – responsabile del progetto, Francesco Dainelli, Francesco Giunta e Lorenzo Simoni) si è aggiudicato un finanziamento di 5mila sterline per svolgere un progetto che risponde alla domanda: come è possibile per i lettori del bilancio capire se gli indicatori non finanziari comunicati dalle imprese sono realmente indicatori chiave? I risultati del progetto sono confluiti in un report dal titolo “Are non-financial KPIs in annual reports really «key»? An investigation of company disclosure and analyst reports in the UK”.

I ricercatori hanno analizzato il modello di business delle imprese, ovvero l’insieme delle risorse, delle attività e delle competenze che stanno alla base della creazione di valore di un’impresa. L’analisi empirica, condotta su un campione di imprese inglesi, ha mostrato che non tutte le imprese comunicano indicatori non-finanziari, e che molti di quelli comunicati non possono essere definiti chiave, perché non sono legati al modello di business dell’impresa.

I risultati della ricerca sono stati illustrati alla comunità finanziaria scozzese in un evento organizzato dall’ICAS e dal Financial Reporting Council (organismo che stabilisce i principi contabili del Regno Unito) nel marzo 2018 e saranno  oggetto di presentazione prossimamente a Londra di fronte a rappresentanti della professione contabile, degli analisti finanziari e degli organismi di regolamentazione.


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