Residenze d’Artista, a lezione dai maestri del teatro contemporaneo

Il progetto, ideato e curato da Teresa Megale, contribuisce a un arricchimento di altissimo livello per tutti gli studenti iscritti ai corsi di Spettacolo
Elena Bucci durante l'ultima edizione di Residenze d'Artista

Dal 2018 a oggi ha permesso a trecento studenti di approfondire la conoscenza del teatro contemporaneo, grazie al confronto diretto e partecipato con alcune rilevanti personalità del mondo dello spettacolo dal vivo che, attraverso la loro testimonianza, hanno offerto lungo sei edizioni uno spaccato di straordinario interesse delle professionalità artistiche, che animano i teatri e, in generale, la produzione artistica culturale nazionale

Il progetto Residenza d’artista, ideato e curato da Teresa Megale, delegata della rettrice alle Attività di spettacolo d’Ateneo, docente di Storia del teatro contemporaneo, in collaborazione con il Corso di Laurea in ProGeAS, la Compagnia Teatrale Universitaria Binario di Scambio,  il PIN – Polo Universitario Città di Prato e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, contribuisce, con cinque giornate di formazione intensiva e gratuita, a un arricchimento di altissimo livello per tutti gli iscritti ai corsi di Spettacolo (dal corso di laurea in Progettazione e Gestione di Eventi e Imprese dell’Arte e dello Spettacolo al corso di laurea magistrale in Scienze dello spettacolo, al Dottorato di ricerca in Storia dell’Arte e dello Spettacolo).

L’ultima edizione del progetto, lo scorso febbraio, ha coinvolto Elena Bucci, attrice, autrice e regista, direttrice con Marco Sgrosso della compagnia Le Belle Bandiere, che con particolare generosità ha condiviso con i ragazzi le principali tappe del suo percorso, fornendo suggerimenti e indicazioni preziose. Formatasi nella compagnia di Leo de Berardinis ha preso parte a spettacoli storici della nostra scena recente, da Re Lear ad Amleto, da I Giganti della montagna a Il ritorno di Scaramouche. Per la propria compagnia crea progetti e spettacoli originali, spaziando da scritture originali a drammaturgie classiche e contemporanee, da commistioni tra diversi codici artistici, a eventi per il recupero di spazi dimenticati.

In principio, Residenze d’artista ha “ospitato” nel 2018 Antonio Rezza e Flavia Mastrella, coppia artistica anticonvenzionale e dallo spirito corrosivo, Leoni d’oro alla carriera alla Biennale teatro di Venezia; Ruggero Cappuccio, drammaturgo, scrittore e regista di teatro, direttore artistico del Napoli Teatro Festival Italia (2018); e ancora, negli anni successivi, il poeta e performer Gabriele Frasca (2019), la regista e drammaturga Lucia Calamaro (2020), il regista Federico Tiezzi (2021).

“Questo progetto si fonda sulla volontà da parte degli artisti di consegnarsi ai giovani, di trasferire in loro il senso e il significato della loro arte. Ciascuna residenza è un documento sulla vita reale del teatro ed è perciò un modello relazionale molto efficace, un banco di prova sia per l’artista invitato che per i singoli partecipanti – spiega Teresa Megale -. Si tratta ogni volta di provocare un confronto, in grado di far dialogare mondi distanti (quello della formazione accademica e quello dello spettacolo dal vivo), che si esprimono con regole e con linguaggi diversi e che attivano modalità diverse di comunicazione. Intrecciando la teoria con la pratica, da questo scambio privilegiato, da questo laboratorio interattivo scaturisce ogni volta nei partecipanti una maggiore consapevolezza dei processi di ideazione, produzione e realizzazione degli eventi culturali”.


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