Studiosa fiorentina tra i vincitori del bando Airalzh “AGYR 2020”

Si tratta di Roberta Cascella che ha presentato un progetto di test immunodiagnostico per la diagnosi precoce del morbo di Alzheimer. La ricerca sarà finanziata con 45mila euro

C’è anche una scienziata fiorentina tra i sette vincitori del bando Airalzh “AGYR 2020” (Airalzh Grants for Young Researchers), rivolto a giovani studiosi impegnati nello studio delle fasi precoci dello sviluppo del morbo di Alzheimer e per il quale sono pervenute 71 candidature.

E’ la ricercatrice di Biochimica Roberta Cascella che ha presentato un progetto di test immunodiagnostico per la diagnosi precoce e di una nuova possibile terapia fondata sul rilevamento e la quantificazione accurata degli oligomeri tossici della proteina β-amiloide (Aβ) – che contribuisce alla disfunzione e alla morte neuronale – nel liquido cerebrospinale (CSF).

Il primo stadio della ricerca, che ha ottenuto un finanziamento di 45mila euro, è quello di identificare in vitro l’anticorpo con la migliore capacità di legame agli oligomeri di Aβ, mediante tecniche immunologiche e di microscopia ad alta risoluzione.

A seguire lo studio prevede che si debba selezionare in vivo la capacità degli anticorpi di rilevare le diverse specie di Aβ in neuroni derivati ​​da cellule staminali di pazienti. L’obiettivo finale sarà quello di rilevare gli aggregati di Aβ nel CSF dei pazienti correlando le loro strutture chimiche ai diversi quadri clinici.

Cascella ha conseguito la Laurea in Biotecnologie Mediche e il Dottorato di Ricerca in Biochimica e Biologia applicata a Firenze e si è specializzata in Biochimica Clinica presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Ad oggi è autrice di oltre 40 pubblicazioni internazionali.


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