Sviluppato anticorpo che neutralizza due proteine nei tumori

Studio del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica pubblicato dalla rivista scientifica internazionale Molecular Cancer Therapeutics
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Un team di ricerca del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Ateneo fiorentino ha sviluppato un anticorpo in grado di riconoscere e neutralizzare due proteine che risultano legate tra loro nei tessuti tumorali, senza risultare dannoso per le cellule cardiache.

Lo studio è stato da poco pubblicato sulla rivista Molecular Cancer Therapeutics della collana AACR (American Association for Cancer Research) in un articolo dal titolo “Harnessing the hERG1/β1 integrin complex via a novel bispecific single-chain antibody: an effective strategy against solid cancers” (DOI: 10.1158/1535-7163.MCT-20-1111). Al lavoro hanno collaborato anche alcuni studiosi dell’Università di Pavia.

“I canali ionici sono proteine che partecipano a molti processi fisiologici, ma è ormai noto come questi ultimi siano coinvolti anche in molteplici aspetti della progressione tumorale – spiega Claudia Duranti, giovane studiosa del team di Annarosa Arcangeli –. Da una precedente ricerca avevamo scoperto che un particolare canale del potassio, l’ hERG1, coinvolto a livello cellulare soprattutto nel tessuto cardiaco, è espresso nelle cellule tumorali insieme a un’altra proteina (l’integrina β1).

Da questo stadio ha preso le mosse la caratterizzazione del nostro anticorpo. Ne abbiamo prima sperimentato la capacità di individuare, contemporaneamente e in maniera selettiva, i due antigeni. A seguire – prosegue Duranti – ne abbiamo verificato l’efficacia su modelli tumorali in vitro ed in vivo di carcinoma del colon e adenocarcinoma duttale del pancreas, dove ha dimostrato di ridurre la proliferazione e la crescita tumorale. L’anticorpo congela gli antigeni senza indurre alterazioni potenzialmente dannose a livello cardiaco. Per questo insieme di ragioni, dopo un’opportuna validazione preclinica, il risultato della nostra ricerca si configura come potenziale nuovo farmaco antitumorale”.

L’anticorpo è inoltre tutelato da un brevetto Unifi del 2017, valorizzato grazie alla licenza concessa allo spin off dell’Ateneo fiorentino MCK Therapeutics.

Lo studio è stato condotto grazie ai finanziamenti AIRC Investigator Grant 21510 “Targeting the tumour antigen “hERG1/ β1 integrin to control cancer metastasis”, PRIN (MIUR) “Leveraging basic knowledge of ion channel network in cancer for innovative therapeutic strategies (LIONESS)” assegnati ad Annarosa Arcangeli e grazie all’AIRC fellowship for Italy “Francesco Tonni” riconosciuto a Claudia Duranti.


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