Robot in gara per affrontare le emergenze civili

MARTA, FeelHippo e GriFone compongono la flotta di veicoli per le emergenze civili del Dipartimento di Ingegneria Industriale. Si tratta di due robot acquatici e un drone aereo che saranno impegnati in una sfida internazionale tra robot a Piombino. Svolgeranno missioni complesse in uno scenario analogo a quello dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima.
Il Tuscany Robotics Team, la compagine composta da ricercatori fiorentini e della Scuola Sant'Anna di Pisa

Punta a un ruolo da protagonista l’Università di Firenze all’European Robotics League (ERL) Emergency Robots 2017, la sfida internazionale tra robot a uso civile capaci di svolgere missioni complesse in casi di calamità (terremoti, alluvioni, disastri nucleari), in programma a Piombino dal 15 al 23 settembre, organizzata dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione della Spezia (CMRE) e finanziata dalla Commissione Europea.

Tre veicoli sviluppati dal Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIEF) saranno impegnati nel corso della manifestazione. Si tratta di due robot sottomarini (MARTA e FeelHippo), già collaudati in varie missioni scientifiche nell’ambito dell’archeologia subacquea, e di un drone aereo recentemente aggiornato nella parte dei sensori e dell’elettronica di bordo (GrifOne). Il team fiorentino, composto da una quindicina tra ricercatori, studenti e dottorandi under 30, farà squadra con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che dispone di un veicolo terrestre (Husky). La compagine toscana, rispondente al nome di Tuscany Robotics Team, sarà il solo team italiano in gara ed una delle poche ad avere una flotta in grado di muoversi in aria, in terra ed in acqua nelle diverse gare.

Il robot Marta in azione nell’Arno

“Con i colleghi di Pisa ci siamo allenati a lungo – spiega Alessandro Ridolfi, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Industriale e portavoce del team UNIFI – La gara ERL Emergency Robots 2017 premia la capacità di cooperazione tra i diversi veicoli autonomi e su questo abbiamo concentrato la nostra attenzione”. Lo scenario nel quale i veicoli saranno chiamati ad intervenire vuole riprodurre quello dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone verificatosi nel 2011. In una delle gare la missione consisterà nel far avere un kit di emergenza a dei superstiti. “GrifOne sorvolerà la zona alla ricerca del soggetto a cui portare aiuto – prosegue Ridolfi – e lascerà un primo kit di soccorso al superstite, che per la gara sarà un semplice manichino. Un secondo kit di soccorso verrà invece rilasciato dal drone al veicolo Husky, il quale potrà portarlo all’interno di un edificio dove saranno presenti altri superstiti. Tutte le azioni e la comunicazione fra i robot dovranno avvenire in maniera autonoma”.

GrifOne, il drone del Dipartimento di Ingegneria Inudstriale

 

Ad ERL Emergency Robots 2017 sono attese quattordici squadre e più di quaranta robot di sedici Università provenienti da otto paesi. Alla competizione prenderanno parte anche veicoli messi a punto da aziende e consorzi che alzeranno ulteriormente il livello della sfida. “Ma per quanto ci riguarda – conclude Ridolfi – l’obiettivo principale di questa nove giorni è far vivere un’esperienza formativa ai ragazzi che potranno arricchirsi grazie al confronto con altri colleghi, trovare ulteriori spunti e stimoli per il proprio percorso di studi, e allargare il proprio network di relazioni”.

L’iniziativa si avvale del patrocinio del ministero dell’Ambiente, della Regione Toscana, della Provincia di Livorno e del Comune di Piombino.

La squadra fiorentina è composta da Benedetto Allotta (direttore DIEF) – Supervisore Accademico; Alessandro Ridolfi (ricercatore DIEF) – Supervisore Accademico;  Matteo Bianchi (studente di dottorato DIEF) – Team Leader UNIFI; Francesco Fanelli (studente di dottorato DIEF); Alessia Meschini (studente di dottorato DIEF);  Marco Pagliai (studente di dottorato DIEF); Nicola Secciani (studente di dottorato DIEF); Matteo Franchi (studente di dottorato DIEF); Nicola Palma (assegnista di ricerca DINFO); Jonathan Gelli (assegnista di ricerca DIEF); Stefano Laszlo Capitani (studente magistrale meccanica);  Tommaso Merciai (studente magistrale meccanica); Leandro Giordani (studente triennale meccanica); Alberto Topini (studente magistrale automazione);  Edoardo Topini (studente magistrale elettronica)

 


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