Astrofisica, dottoressa di ricerca vince il Premio Livio Gratton

La tesi di Viola Gelli è stata giudicata la migliore nella diciassettesima edizione del riconoscimento conferito dall’Associazione Eta Carinae
Un momento della premiazione di Viola Gelli

Con la tesi di dottorato discussa presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia, Viola Gelli ha vinto il Premio Livio Gratton, riconoscimento biennale conferito dall’Associazione Eta Carinae alla migliore tesi di dottorato in Astronomia o Astrofisica.

Giunto alla diciassettesima edizione, il premio viene assegnato da una giuria internazionale ed è riservato ai lavori presentati nel biennio 2023-2025 in un istituto di ricerca italiano. È organizzato in collaborazione con l’Associazione Tuscolana di Astronomia “Livio Gratton”, con il patrocinio del Comune di Frascati e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e con il contributo della famiglia Gratton.

La tesi di Gelli è intitolata “Dwarf satellite galaxies at high-redshift: physical understanding and JWST predictions” ed è stata discussa con Stefania Salvadori, docente di Astrofisica, cosmologia e scienza dello spazio presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia.

Gelli ha utilizzato simulazioni cosmologiche per studiare le proprietà delle prime galassie che hanno popolato il nostro universo, appena 1 miliardo di anni dopo il Big Bang. Inoltre, ha eseguito predizioni per il James Webb Space Telescope (JWST) – telescopio spaziale della NASA che avrebbe permesso di osservare direttamente le epoche cosmiche più antiche – e ha anticipato la presenza di una popolazione di numerose galassie cosiddette “passive”, la cui formazione stellare è stata interrotta a causa di fenomeni come l’esplosione di supernovae. Queste galassie sono state poi effettivamente scoperte da JWST, aprendo la strada allo studio della formazione stellare in epoche primordiali e di come differisca dalle galassie che osserviamo oggi.

La tesi è stata giudicata la migliore tra gli elaborati presentati dai 48 giovani ricercatori in gara per, si legge nelle motivazioni, “il contesto dell’argomento, l’approccio della candidata che ha considerato sia simulazioni che osservazioni, l’ampio spettro risultati, le conclusioni chiare e i diversi articoli che sono risultati da questo lavoro. Particolarmente notevole è la predizione di una vasta popolazione di galassie passive di piccola massa, successivamente confermata dalle osservazioni del James Webb Space Telescope”.

La cerimonia di consegna del premio, del valore di 5mila euro, si è tenuta a Frascati presso l’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini.


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