Scoperto il primo quasicristallo creato dall’uomo. A produrlo è stata la prima esplosione nucleare
Pubblicato su PNAS studio internazionale coordinato dall’Università di Firenze che documenta l’analisi dei detriti del test Trinity del 1945.
Pubblicato su PNAS studio internazionale coordinato dall’Università di Firenze che documenta l’analisi dei detriti del test Trinity del 1945.
Una ricerca internazionale su Nature Photonics, con la partecipazione di Unifi e del Lens, apre la strada alla comprensione dei fenomeni di trasporto di suono e calore su scala nanometrica. Con possibili ricadute anche dal punto di vista tecnologico.
Su “Cancer Research” una ricerca del Dipartimento di Scienze della Salute, condotta insieme a partner internazionali, apre nuove strade per la progettazione di strategie terapeutiche.
Uno studio coordinato dall’Università di Firenze ha ricostruito la varietà e la distribuzione delle specie del nostro continente con l’obiettivo di salvaguardarne la biodiversità
Stati d’animo e valori emersi grazie allo storytelling, in una ricerca italiana che ha coinvolto anche gli studenti Unifi reclutati dai ricercatori del Dipartimento di Formazione, lingue, intercultura, letterature e psicologia.
La pelle della trota iridea contiene molti più omega-3 degli stessi filetti del pesce e si candida ad essere un prodotto di interesse alimentare. Lo rivela una ricerca del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali condotta insieme all’Ateneo di Udine.
Da un’indagine condotta dalla Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport le donne appaiono più resilienti nell’esercizio fisico rispetto agli uomini, pur praticando complessivamente meno sport. Differenze fra i sessi anche negli altri effetti del confinamento sugli stili di vita.
Una ricerca su Nature Communications, a cura di Università di Firenze e ISC-CNR, getta un ponte fra la meccanica quantistica e la fisica classica attraverso un’unica definizione di “tempo”.
Un sistema di valutazione più accurato per stabilire prognosi e migliori terapie per le persone affette da epatocarcinoma. Lo indica uno studio coordinato dai ricercatori fiorentini.
Un regime nutrizionale arricchito di butirrato può favorire un migliore decorso della malattia. Sono le anticipazioni di uno studio preliminare Unifi che apre la strada a un’indagine sugli effetti a lungo termine di tale strategia.