Fare ricerca in azienda grazie a FABER

Il progetto di Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Fondazione per la Ricerca e l'Innovazione e Confindustria Firenze, ha portato all'inserimento in aziende del territorio di alcuni giovani ricercatori, che conseguiranno anche il dottorato di ricerca industriale

Dai detergenti e solari che non inquinano i mari alle zanzariere ultrasottili, dal software che supporta in maniera innovativa i processi di produzione dell’azienda agli accessori di alta moda e lusso prodotti senza nichel e cianuri: sono sette i progetti di ricerca per i quali sono stati assunti in azienda altrettanti ricercatori che contemporaneamente conseguiranno il Dottorato di Ricerca nella formula del Dottorato Industriale presso l’Università di Firenze, grazie al progetto FABER. A questi si aggiunge un ottavo progetto che sarà realizzato da un ricercatore già in possesso di dottorato anch’egli regolarmente assunto in azienda grazie a FABER. Sono i vincitori della terza edizione del bando di Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione e Confindustria Firenze per promuovere la valorizzazione del capitale umano e il trasferimento tecnologico in azienda.

Il progetto agevola le micro, piccole e medie imprese appartenenti ai territori della Città Metropolitana di Firenze e alla provincia di Arezzo nell’inserimento di figure altamente specializzate, ricercatori universitari e non, con un contributo economico di circa 20 mila euro annui per ciascuno.  FABER permette dunque l’incontro fra giovani ricercatori e aziende che intendono investire nell’innovazione. L’impresa cofinanzia infatti con 15.000 € annui il contributo destinato al contratto del ricercatore e, contestualmente, investe risorse proprie per la realizzazione del progetto di ricerca industriale che ha proposto a FABER.

Per la prima volta, in sinergia con l’Università di Firenze, i giovani assunti potranno inoltre conseguire – grazie ai progetti portati avanti in azienda – il Dottorato di Ricerca nella formula del Dottorato Industriale.

“Fin dalla prima edizione – spiega Andrea Arnone, presidente della Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione e prorettore dell’Ateneo fiorentino al trasferimento tecnologico e ai rapporti con il territorio e con il mondo delle imprese – abbiamo considerato FABER una delle iniziative più importanti in un’ottica di trasferimento tecnologico. Questo strumento, messo a punto in collaborazione con la Fondazione CR Firenze, la Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione e Confindustria Firenze aveva l’obiettivo di valorizzare il sistema delle imprese attraverso l’inserimento di giovani che avessero acquisito specifiche competenze all’interno di un percorso universitario del nostro Ateneo. Considerando il contributo fornito al sistema produttivo del territorio dai 18 ricercatori selezionati nelle precedenti edizioni del bando, possiamo considerare il bilancio di quest’esperienza già molto positivo. Quest’anno il bando FABER ha compiuto un ulteriore salto di qualità: i vincitori della selezione potranno conseguire il Dottorato industriale beneficiando di un finanziamento per i tre anni previsti dal ciclo. L’alta formazione diventa parte integrante del percorso con il preciso scopo di accrescere il contributo che i nostri ragazzi, il capitale umano più prezioso dell’Università di Firenze, possono portare al sistema delle imprese. Si tratta di un passo tanto più importante e significativo in questa fase così delicata per le nostre aziende alle prese con le difficoltà dovute alla pandemia”.

I settori di intervento ammessi al bando erano della moda/design/arredamento, meccanica, agroalimentare, industria turistica, chimico/farmaceutico e ICT. Le aziende e i ricercatori coinvolti nella terza edizione di FABER sono:

Giulia Guidelli, 34 anni, di Arezzo, laureata in Farmacia con master universitario di 2°livello in Scienze Cosmetiche, ha iniziato il suo dottorato in Scienze Chimiche presso Farmad Laboratori Firenze (prodotti innovativi nella cosmesi). Il suo progetto di ricerca si concentra sullo studio di detergenti e solari che siano tollerabili ed efficaci nell’uso, ma anche sicuri per l’ambiente, soprattutto per la flora e la fauna dei nostri mari.

Albi Qehajaj, 28 anni, laurea magistrale in Ingegneria Meccanica, ha intrapreso il dottorato Industriale in Ingegneria Industriale presso GEI S.r.l l’unica azienda toscana che opera nei sistemi di pompaggio antincendio. Il progetto consiste nell’installazione e gestione di un software che archivia i disegni 3D degli oggetti in produzione, in modo tale che possano essere condivisi con i vari reparti in forma consultabile ma non modificabile.

Emanuele Salvietti, 42 anni, originario della provincia di Arezzo, laurea magistrale in Chimica, ha già conseguito il Dottorato Industriale in Scienze Chimiche e ha 12 anni di esperienza nel campo. Ha intrapreso il progetto FABER con l’azienda Italfimet S.r.l., impresa specializzata nella produzione di bagni e impianti galvanici. Si occupa di un progetto per lo sviluppo di nuovo bagno galvanico senza cianuri, più ecologico e meno impattante per la salute dei lavoratori.

 Alessio Viti, laureato in Ingegneria Elettronica delle Telecomunicazioni, ha iniziato il Dottorato Industriale in Ingegneria dell’Informazione presso Mad Automation S.r.l. (produzione di macchinari e impianti automatici). Il suo progetto consiste nella creazione di un ‘cervello’ software aziendale in grado di condividere in tempo reale le informazioni relative alle linee di produzione da qualunque postazione.

Marco Melani, 25 anni, di Pistoia, con una laurea magistrale in Ingegneria Meccanica, ha intrapreso il Dottorato Industriale in Ingegneria Industriale nell’azienda di Fucecchio Palagina S.r.l., leader nella realizzazione e vendita di sistemi zanzariera e tende tecniche. Il suo progetto è incentrato sullo sviluppo di una zanzariera innovativa ultrasottile, a movimentazione laterale, basata su un meccanismo “a carro” che occupi poco spazio e allo stesso tempo possa mantenere elevati standard di qualità e affidabilità del prodotto.

Davide Martini, 29 anni, Castel San Niccolò (AR), laurea magistrale in Ingegneria Elettrica e dell’Automazione, ha iniziato il Dottorato Industriale in Ingegneria dell’Informazione presso Tekne Dental Srl (uno dei più grandi produttori italiani di strumentazione ruotante per uso odontoiatrico). Sta lavorando a un sistema di controllo ad effetto di campo ottimizzato per un micromotore elettrico a induzione trifase senza spazzole del tipo PMSM (Permanent Magnet Synchronous Motor) e senza sensori per il campo odontoiatrico.

 Andrea Comparini, 29 anni, fiorentino, laureato in Scienze Chimiche, ha intrapreso il Dottorato Industriale in Scienze Chimiche presso Valmet Plating Srl (bagni galvanici). Il suo progetto consiste nello sviluppo di processi di nobilitazione di leghe di alluminio mediante processi galvanici sostenibili con l’obiettivo di eliminare i cianuri ed il nichel dal bagno.

Sara Aquino, 29 anni, livornese, laureata in Ingegneria Biomedica, ha iniziato il Dottorato Industriale in Davas 4.0, presso Smart Operations Srl (software e big data). Si occupa di dare valore ai dati con tecnologie di realtà aumentata e virtuale.

 


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