Fibrosi cistica, il microbioma polmonare sequenziato nei laboratori Unifi

Le analisi del laboratorio di Genomica avanzata del Dipartimento di Biologia permettono di far luce sulle caratteristiche dell’ecosistema respiratorio dei pazienti.
Archivio fotografico 123rf.com - Riproduzione riservata
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I progressi nello studio del microbioma polmonare potranno aprire la strada a nuovi approcci terapeutici nella fibrosi cistica. Lo documenta la rassegna prodotta per la prestigiosa rivista scientifica Trends in Molecular Medicine dal team di ricercatori coordinato da ENEA – l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile -, di cui fanno parte Alessio Mengoni e Giovanni Bacci, del Dipartimento di Biologia (“Deciphering the Ecology of Cystic Fibrosis Bacterial Communities: Towards Systems-Level Integration”).

L‘articolo si è focalizzato sull’avanzamento degli studi sul sequenziamento del DNA della popolazione di microrganismi (batteri, funghi e virus) che vivono nel polmone dei pazienti affetti da fibrosi cistica, una malattia genetica che colpisce principalmente l’apparato respiratorio ma anche quello digerente e riproduttivo.

“Il laboratorio di Genomica avanzata di Biologia, realizzato con il finanziamento del Miur ai Dipartimenti di Eccellenza, è stato coinvolto nello studio – spiega Mengoni – per le competenze di alto livello nell’analisi bioinformatica e statistica di dati relativi alle comunità microbiche. Grazie all’analisi di dati di sequenziamento massivo del DNA abbiamo contribuito alla comprensione dell’ecosistema respiratorio dei malati e alla mappatura delle comunità batteriche”.

I ricercatori Unifi hanno condotto, in vari studi finanziati dalla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, le analisi bioinformatiche confluite nella review, che hanno permesso di chiarire il legame tra funzioni geniche del microbioma e aspetti clinici dei pazienti.

“I dati riportati nella review – commenta il ricercatore – permetteranno di fare luce sulle complesse, e ancora ignote, relazioni tra composizione delle comunità microbiche e stato di avanzamento della malattia.

 


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