L’integrazione europea vista dalla Bosnia Erzegovina

Una delegazione di studenti dei Dipartimenti di Scienze Giuridiche e di Scienze politiche ha partecipato alla Summer School dell'Università di Sarajevo per riflettere sulla convivenza tra i popoli dell'Unione, a sessant'anni dal Trattato di Roma che sancì la nascita della Comunità Economica Europea
La delegazione di studenti fiorentini a Sarajevo

Un’occasione per approfondire la conoscenza dei temi connessi all’integrazione europea e per scoprire la storia socio economica della Bosnia-Erzegovina.

Dal 9 al 13 luglio, una delegazione di studenti dei Dipartimenti di Scienze Giuridiche e di Scienze politiche dell’Ateneo fiorentino ha partecipato alla Summer School “European Integrations: 60 Years of the Rome Treaty”, organizzata dal Center for Interdisciplinary Studies dell’Università di Sarajevo, nel quadro delle attività del progetto europeo “Rome and Sarajevo for Europe – A European “treaty” of and for the citizens” (RoSaE).

Attraverso un approccio multidisciplinare, la Summer School ha affrontato il tema della convivenza tra i popoli dell’Unione e gli effetti dell’allargamento attraverso l’accesso dei paesi dei Balcani, a sessant’anni dal Trattato di Roma che sancì la nascita della Comunità Economica Europea (CEE).

Tra gli argomenti trattati, oltre all’armonizzazione e all’applicazione del diritto dell’Unione europea, anche la religione, i diritti umani e le diversità etniche nella prospettiva dell’Unione e della Bosnia-Erzegovina. Spazio è stato riservato inoltre alle questioni economiche e politiche collegate all’ingresso della Bosnia-Erzegovina e degli altri stati balcanici nell’Unione europea.

Il Progetto RoSaE, coordinato dal Dipartimento Progetti di sviluppo e finanziamenti europei di Roma capitale, rientra nel programma comunitario “Europa per i Cittadini 2014-2020”, nato per avvicinare i cittadini europei all’Europa, nell’intento di diffondere i valori dell’integrazione, la storia dell’Unione e promuovere la cittadinanza europea.

Il Dipartimento di Scienze Giuridiche è partner del progetto (la responsabilità scientifica è affidata a Chiara Favilli, docente di Diritto dell’Unione euopea), insieme a Indire, al Center for Interdisciplinary Studies dell’Università di Sarajevo in Bosnia-Erzegovina, al Comune di Sarajevo e all’Istituto sperimentale per la cinematografia “Roberto Rossellini” di Roma.

Tra le attività formative organizzate nel quadro del programma RoSaE, anche la Winter School che si è tenuta a Firenze, nel febbraio scorso, con la partecipazione di studenti dell’Università di Sarajevo e dell’Ateneo fiorentino.

 

 


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