Agricoltura e società, i diversi modelli di produzione

Oggi le molteplici forme di agricoltura e i diversi modelli produttivi consentono lo svolgimento anche di un ruolo sociale, al di là della semplice produzione di beni. Ne parlano domenica 7 aprile Benedetto Rocchi e Giovanni Belletti nella lezione in Aula Magna "Una, cento, mille agricolture", nell’ambito del ciclo “Incontri con la città”.
Archivio fotografico 123rf - Riproduzione riservata
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Si fa presto a parlare di agricoltura al singolare! Fino a qualche decennio fa era diffusa tra gli studiosi la convinzione che, in definitiva, esistesse un unico sentiero evolutivo per questo settore. Lo sviluppo economico avrebbe portato ad un’agricoltura fatta di poche grandi aziende, dove la produttività sarebbe cresciuta sfruttando economie di scala e innovazioni tecnologiche. Questa previsione si è avverata solo in parte e ancora oggi possiamo osservare aziende grandi e piccole, una straordinaria varietà di modelli di produzione, una vera e propria “biodiversità” del settore.

Non solo: oggi comprendiamo che senza questa grande varietà l’agricoltura non sarebbe capace di svolgere il suo ruolo sociale, un ruolo che va molto oltre la semplice produzione di beni agricoli. Sempre più aziende tornano a trasformare i loro prodotti, e non solo quelli alimentari. La produzione di energia da fonti rinnovabili è un comparto in crescita nel settore agricolo. Ma l’agricoltura è anche sempre di più fornitrice di servizi: per la manutenzione del territorio, turistici e anche sociali, come nel caso delle forme di agricoltura sociale legate alla cura delle persone.

Il valore prodotto dalle molteplici forme di agricoltura, in realtà, va molto oltre ciò che viene riconosciuto dal mercato. I molteplici modelli di agricoltura, in forme differenti, svolgono sempre più una serie di funzioni con un impatto rilevante sulla vita delle persone. Lasciano un’impronta sull’ambiente fisico in termini di presidio del territorio, costruzione del paesaggio, conservazione della biodiversità. Sono spesso fondamento che caratterizza i processi di sviluppo delle aree rurali e presidio della vitalità sociale ed economica di quelle più remote e svantaggiate. La stessa varietà di modelli trasforma la diversità dei territori e delle loro culture e tradizioni in varietà di prodotti e in patrimonio di conoscenze.

La molteplicità di forme di agricoltura che è possibile osservare oggi è nata come risposta ad una crisi di redditività che alla fine del secolo scorso ha colpito il modello di agricoltura convenzionale. Al di là del semplice adattamento alle mutate condizioni del mercato sono emersi interessanti aspetti di resilienza socio-economica basati sulla produzione di beni pubblici (come, ad esempio, la riqualificazione del territorio o la vitalità socio-economica delle aree rurali). Forse la “biodiversità” del settore che ne è risultata è uno di questi.

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