Ambiente, il climate change e i pascoli alpini

Il progetto Pastoralp, guidato dall’Ateneo nell’ambito del programma europeo Life, indaga la vulnerabilità delle risorse per la pastorizia sulle Alpi per proporre alcune strategie di adattamento. Un video raccoglie i contributi dei ricercatori e degli stessi allevatori.

Stagioni estive minacciate dalla siccità, ghiacciai che arretrano, foraggio che scarseggia. Sono alcune delle conseguenze dei cambiamenti climatici sui pascoli alpini, così come emergono dal progetto Pastoralp (Pastures vulnerability and adaptation strategies to climate change impacts in the Alps), finanziato dal programma europeo Life e coordinato dall’Ateneo, attraverso il Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali (DAGRI).

La ricerca, che coinvolge partner italiani e francesi e si concluderà nel 2022, mira a valutare, attraverso l’utilizzo di modelli, la vulnerabilità delle risorse destinate al pascolo in due importanti parchi naturali transfrontalieri: quello del Gran Paradiso in Italia e il Parc National des Ecrins in Francia.

L’esito del progetto sarà lo sviluppo, in collaborazione con le comunità locali, di una piattaforma web per la diffusione di strategie di adattamento dell’attività pastorale per far fronte ai nuovi scenari climatici e mitigarne gli effetti negativi.


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