Architettura sostenibile per l’Orto botanico

Il progetto del Sistema Museale d’Ateneo e del Dipartimento di Architettura ha ottenuto un finanziamento di 85mila euro dal Ministero della Cultura

Accessibilità, sostenibilità e tutela del patrimonio vegetale. Con questi obiettivi Modul-Ort, il progetto del Sistema Museale d’Ateneo (SMA) e del Dipartimento di Architettura (DIDA), ha ottenuto un finanziamento di 85mila euro dal Ministero della Cultura per rispondere alle esigenze di conservazione e gestione delle collezioni botaniche del Giardino dei Semplici. Al bando “Architetture sostenibili per i luoghi della cultura” hanno partecipato ben 19 progetti e Unifi si è piazzata al secondo posto, ottenendo la massima quota finanziabile. Il progetto partirà a fine anno per completarsi entro il 2024.

Alla progettazione, che punta su soluzioni di architettura temporanea e installazioni pensate per giardini e spazi aperti, hanno partecipato Francesca Mugnai e Anna Lambertini, rispettivamente docenti di Composizione architettonica e urbana e Architettura del paesaggio del DIDA, nonché l’agronoma Giulia Torta e il naturalista Giulio Ferretti, curatori dell’Orto Botanico. Hanno inoltre collaborato al progetto cinque giovani neolaureati in Architettura e in Architettura del paesaggio: Adele Caminiti, Chiara Damiani, Brunella Guerra, Massimo Palestini, Giacomo Premoli.

Modul-Ort si inserisce nella linea del bando orientata alla realizzazione di progetti di architettura sostenibile e modulare all’interno dei luoghi della cultura. Grazie alla messa a punto di un sistema basato su aste e giunti in acciaio assemblabili, che possono essere utilizzati anche in combinazione a griglie metalliche, negli spazi dell’Orto verranno sperimentate soluzioni architettoniche volte a favorire l’accessibilità fisica e culturale e la fruizione. Ispirato alle architetture effimere e agli arredi propri dell’arte dei giardini – dei quali offre una rilettura contemporanea – e imitando le strutture smontabili diffuse in ambito edilizio, il sistema è replicabile e adattabile ad altri contesti e potrebbe in futuro venir “esportato” in parchi comunali e altri giardini monumentali.

Punti di forza di Modul-Ort sono la leggerezza e la multifunzionalità. A partire da pochi elementi – la cui produzione è affidata a due aziende toscane – è possibile realizzare diversi tipi di arredi e installazioni temporanee: panche, tavoli, spalliere di supporto per la coltivazione di piante o bordure per la delimitazione di aiuole, oppure pannelli espositivi utilizzabili in mostre temporanee.

L’intervento più complesso del progetto è mirato alla tutela del patrimonio arboreo e consentirà ai visitatori – circa 35mila all’anno e in costante crescita – di avvicinarsi all’esemplare monumentale di Zelkova serrata senza provocare danni alle radici per via del calpestamento e compattazione del suolo, che possono causare il deperimento della pianta.

Il progetto prevede la realizzazione di una pedana rialzata, che dal bordo dello spartimento dove si trova la Zelkova, albero deciduo messo a dimora nel 1891 e alto oggi ben 26 metri, si avvicina al suo tronco e lo circonda. La piattaforma anulare è pensata per garantire la fruibilità anche in presenza di carrozzine e passeggini.

Tali innovazioni promuoveranno la valorizzazione del Giardino dei Semplici, che da quest’anno sarà visitabile tutti i giorni della settimana (ad eccezione del lunedì di chiusura) anche nel periodo autunnale e invernale.


COPYRIGHT: © 2017 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE.
Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo post sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribution ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0).

Written By
More from Giovanni Gaeta

E-bike e monopattini elettrici ancora più sostenibili

Il progetto LIFE2M, coordinato dal Dipartimento di Ingegneria industriale all’interno di Horizon...
Leggi di più