Clima, resilienza delle foreste in declino

Uno studio pubblicato su Nature mostra con tecniche di avanguardia come è cambiata la resilienza delle foreste nel periodo 2000-2020.
Infestazione di scolitidi ad un bosco di abeti rossi interessato dalla tempesta di vento "Vaia" nelle Alpi italiane. Le piante colpite sono distinguibili in colore grigio. (Foto di Alessandro Cescatti)
Infestazione di scolitidi in un bosco di abeti rossi interessato dalla tempesta di vento "Vaia" nelle Alpi italiane. Le piante colpite sono distinguibili in colore grigio. (Foto di Alessandro Cescatti)

Le foreste tropicali negli ultimi 20 anni stanno diminuendo la loro capacità di resistere e riprendersi dalle perturbazioni causate dalla natura o dall’azione dell’uomo. L’allarme sul declino nel periodo 2000-2020 della resilienza dei “polmoni verdi” della Terra viene da una ricerca [“Emerging signals of declining forest resilience under climate change”  https://doi.org/10.1038/s41586-022-04959-9], pubblicata su Nature  e guidata  da Giovanni Forzieri (Commissione Europea, Centro Comune di Ricerca, Ispra e Dipartimento Unifi di Ingegneria civile e ambientale).

I cambiamenti sono stati valutati integrando gli indici di vegetazione satellitari con tecniche di apprendimento automatico (intelligenza artificiale). I risultati mostrano la sofferenza delle foreste tropicali, aride e temperate, dovuta alla ridotta disponibilità di acqua e all’aumento della variabilità climatica. I ricercatori stimano che circa il 23% delle foreste intatte (cioè non soggette all’azione umana) potrebbe aver già raggiunto una soglia critica.

“Le foreste coprono quasi un terzo della superficie terrestre – commenta Giovanni Forzieri – e il calo della loro resilienza potrebbe avere conseguenze critiche per i principali servizi ecosistemici che esse offrono, come lo stoccaggio del carbonio, con gravi conseguenze per il benessere della società. Questi dati  dovrebbero essere presi in considerazione nella progettazione di piani di mitigazione e adattamento a terra”.


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