Lotta contro il cancro: oltre 1,6 milioni a progetti di ricercatori Unifi

Quattordici grant e una borsa di studio da Fondazione CR Firenze e Fondazione AIRC per sostenere l’impegno dell’Ateneo, con studi che affrontano diversi tipi di tumore
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Più di un milione e mezzo di euro è la cifra complessiva assegnata all’Ateneo fiorentino per l’anno 2024 da Fondazione CR Firenze e Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro per borse di studio e progetti legati alla ricerca oncologica.

Anche quest’anno la partnership, attiva dal 2016, si propone di contribuire ai progressi della ricerca sul cancro della comunità scientifica nell’area fiorentina, su temi che vanno dalla ricerca di base alla ricerca preclinica, con studi che affrontano diversi tipi di tumore. Per la valutazione e la selezione dei progetti, Fondazione CR Firenze si è affidata al consolidato processo di “peer review” di Fondazione AIRC.

In particolare, il sostegno ai ricercatori di Unifi ammonta a 1.632.080 euro e riguarda 13 Investigator Grant per progetti in corso della durata di cinque anni, guidati da studiosi affermati e con una solida esperienza: Annarosa Arcangeli, Matteo Benelli, Paola Chiarugi, Persio Dello Sbarba, Gabriella Fibbi, Mario Maggi, Luigi Messori, Andrea Morandi, Romina Nassini, Cristina Nativi, Chiara Raggi, Elisabetta Rovida, Valeria Santini e Maria Letizia Taddei.

Inoltre, a Laura Maggi è stato confermato il sostegno per un My First AIRC Grant, anch’esso della durata di cinque anni, dedicato a giovani ricercatori in transizione verso l’indipendenza.

Infine, a Luisa Maresca è stata conferita una borsa di studio in memoria di Pierluigi Rossi Ferrini, ematologo di Unifi di fama internazionale, che in passato ha rivestito anche la carica di vicepresidente della Fondazione CR Firenze.

Progetti sostenuti


Annarosa Arcangeli – Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica

Obiettivo del progetto è realizzare nuovi farmaci per l’oncologia, attraverso lo studio di nuovi bersagli farmacologici e lo sviluppo di nuove molecole. Più nel dettaglio, la professoressa Arcangeli e il suo gruppo intendono colpire l’antigene “hERG1/Beta 1 integrina” per controllare le metastasi tumorali. Potenziali risvolti clinici saranno possibili nel prossimo futuro per diversi tipi di tumori solidi, tra cui i tumori della mammella, del colon-retto e del pancreas.

Matteo BenelliDipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche ‘Mario Serio’
Il progetto si occupa di radiomica, cioè l’analisi quantitativa di immagini biomedicali, e biopsia liquida. Il gruppo di ricerca coordinato da Benelli lavorerà sullo sviluppo di nuovi metodi computazionali che possano migliorare le potenzialità di entrambi gli approcci, per migliorare la diagnosi e il trattamento dei tumori.

Paola Chiarugi – Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche ‘Mario Serio’
Il focus di questo progetto è sul cancro alla prostata, puntando in particolare a chiarire un meccanismo potenzialmente in grado di far acquisire caratteristiche aggressive al tumore. Il gruppo di ricerca guidato dalla professoressa Chiarugi indaga il ruolo del lattato, un metabolita che sembrerebbe in grado di indurre modifiche di tipo metabolico ed epigenetico nelle cellule tumorali, con conseguenze sul potenziale metastatico delle cellule.

Persio Dello Sbarba – Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche ‘Mario Serio’
Scopo del progetto è caratterizzare i meccanismi metabolici che regolano l’espressione della proteina oncogenetica BCR/Abl, responsabile dell’innesco della Leucemia mieloide cronica. Nell’ambito di questa malattia i ricercatori intendono identificare in particolare alcune condizioni metaboliche che, nel midollo osseo, determinano l’inibizione della proteina BCR/Abl. Si tratta di un’inibizione rilevante dato che la proteina è anche il bersaglio molecolare di una terapia mirata impiegata comunemente in clinica contro questa malattia. Di interesse è anche la popolazione di cellule staminali tumorali che resistono al trattamento e che è considerata responsabile delle ricadute della malattia.

Gabriella Fibbi – Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche ‘Mario Serio’
Obiettivo della ricerca è mettere a punto una strategia terapeutica innovativa contro i tumori, in particolare quello del seno e il melanoma. Tale strategia dovrà sfruttare la combinazione di tecniche specifiche, come l’ipertermia localizzata e la radioterapia, per colpire le cellule tumorali salvaguardando i tessuti circostanti.

Laura Maggi (My First AIRC Grant) – Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica
Obiettivo del progetto è sviluppare nuove molecole in grado di ripristinare l’attività del sistema immunitario contro i tumori. Lo studio è in particolare focalizzato su un nuovo checkpoint del sistema immunitario che ha come componente principale l’adenosina. Il fine ultimo è identificare nuovi composti in grado di inibire l’azione dell’enzima CD73 che genera adenosina o impedire il legame dell’adenosina al suo recettore, A2A AR, e valutare l’effetto di questi composti sulle cellule del sistema immunitario coinvolte nella risposta anti-tumorale.

Mario Maggi – Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche ‘Mario Serio’
Scopo dello studio è individuare nuovi trattamenti contro un raro tumore neuroendocrino, il paraganglioma, concentrandosi soprattutto sul ruolo svolto dal microambiente tumorale. Nel corso del progetto si verificherà se farmaci già in uso siano in grado di agire sinergicamente per uccidere le cellule tumorali, superando la resistenza ai farmaci e prolungando la sopravvivenza dei pazienti.

Luisa Maresca (Borsa di studio triennale)
Obiettivo del progetto condotto dalla giovane ricercatrice è identificare una nuova combinazione di farmaci per il trattamento del melanoma cutaneo, che sia in grado di bloccare la crescita del tumore e stimolare la risposta del sistema immunitario contro di esso.

Luigi Messori – Dipartimento di Chimica ‘Ugo Schiff’ (DICUS)
Utilizzando le tecnologie innovative più avanzate verranno studiati i meccanismi molecolari di alcuni nuovi farmaci sperimentali a base di oro. I composti metallici svolgono oggi un ruolo importante nella terapia medica dei tumori, ma i meccanismi molecolari della loro azione farmacologica non sono stati finora chiariti appieno.

Andrea Morandi – Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche ‘Mario Serio’
La ricerca è volta a migliorare l’efficacia della terapia nel tumore al seno, in particolare di quello positivo per i recettori ormonali, la forma più comune. Obiettivo dello studio è comprendere le alterazioni nel metabolismo di questo tipo di cancro. Le conoscenze acquisite potrebbero portare a sviluppare strumenti diagnostici per individuare le pazienti che rispondono meglio alle terapie e quelle che sono invece a rischio di sviluppare resistenza ai farmaci.

Romina Nassini – Dipartimento di Scienze della Salute
Nello studio si indagano le basi biologiche del dolore da cancro, una sintomatologia che colpisce tra il 70% e il 90% dei pazienti oncologici e che non sempre i farmaci oggi disponibili riescono a controllare in maniera soddisfacente. Lo studio è in particolare focalizzato sul ruolo svolto dal microambiente neurale, un campo finora poco indagato, al fine di identificare bersagli per lo sviluppo di nuove terapie analgesiche.

Cristina Nativi – Dipartimento di Chimica ‘Ugo Schiff’ (DICUS)
L’obiettivo sarà lo sviluppo di marcatori tumorali di adenocarcinomi umani, che siano in grado di indurre una efficace risposta immunitaria. Lo scopo ultimo sarà utilizzare tali marcatori per lo sviluppo di vaccini terapeutici contro tumori al seno di tipo triplo negativo, una patologia ancora difficile da curare, nonostante i progressi compiuti nel campo.

Chiara Raggi – Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica
Il progetto si focalizza sul colangiocarcinoma umano, un tumore delle vie biliari molto ancora difficile da curare, che è sempre più diffuso nella popolazione e per il quale a oggi non esistono ancora terapie efficaci. Lo scopo ultimo è determinare le vie metaboliche e mitocondriali che regolano l’inizio, la progressione e la risposta ai farmaci in questo tipo di tumore.

Elisabetta Rovida – Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche ‘Mario Serio’
La ricerca verte sulla realizzazione di nuove strategie terapeutiche per il melanoma. È noto che l’enzima ERK5 ha un ruolo chiave nella crescita del melanoma e che la sua inibizione induce la senescenza cellulare, una condizione di arresto irreversibile della proliferazione delle cellule tumorali. L’obiettivo ultimo è comprendere nel dettaglio i meccanismi con cui agisce questo enzima, gli effetti della sua inibizione e il suo ruolo nei meccanismi di resistenza ai trattamenti.

Valeria Santini – Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica
Verrà analizzato in maniera approfondita il ruolo della senescenza nell’insorgenza dei tumori ematologici e in particolare delle sindromi mielodisplastiche che colpiscono soprattutto gli anziani. Lo scopo primario è capire se l’invecchiamento fisiologico possa essere considerato uno stato “pre-canceroso” o predisponente. Un ulteriore obiettivo è comprendere se lo stato infiammatorio cronico, tipico degli anziani, possa essere simile a quello osservato in pazienti con sindrome mielodisplastica, caratterizzata da un’alterata maturazione delle cellule emopoietiche e da una selezione clonale di cellule staminali ematopoietiche anomale.

Maria Letizia Taddei – Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica
Obiettivo del progetto è chiarire il ruolo metabolico dell’aminoacido serina nella resistenza del cancro al colon retto ai trattamenti chemioterapici a base di 5-fluorouracile. La progressione di molti tipi di tumori è infatti caratterizzata dallo sviluppo di forme di resistenza ai trattamenti terapeutici che portano allo sviluppo di recidive e che, insieme alle metastasi, rappresentano la causa principale del decesso di molti pazienti oncologici.


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