Le sfide per un’alimentazione sostenibile

Nel futuro ci aspettano cambiamenti climatici e crescita della popolazione. E' al via il progetto europeo coordinato dal Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali dedicato alle strategie per rendere, in questo contesto, il cibo accessibile a tutti.
Archivio fotografico 123rf.com - Riproduzione riservata
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Un sistema di produzione alimentare che sia in grado di garantire cibo sufficiente e salutare per un numero crescente di individui, riducendo al minimo l’impatto ambientale e il deterioramento delle terre e dei mari, in un contesto di cambiamenti climatici. Questa è la sfida del progetto Systemic, coordinato dall’unità di ricerca del Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali (DAGRI) guidata da Marco Bindi.

Il progetto triennale ha ricevuto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali un cofinanziamento di circa 150mila euro e conta sulla partecipazione di altri 40 partner italiani ed europei, fra questi anche il gruppo di ricerca del DAGRI coordinato da Anna della Marta.

L’idea del Knowledge Hub, in cui il progetto Systemic si inserisce, è quella di condividere informazioni ed esperienze a livello transnazionale, sulla sicurezza alimentare e nutrizionale. L’aspetto principale è l’approccio multidisciplinare adottato: i temi trattati spaziano dai cambiamenti climatici, alla produzione primaria, alle abitudini alimentari fino alla qualità degli alimenti.

“Abbiamo bisogno di un approccio olistico per trasformare il sistema di produzione alimentare globale in un sistema in grado di adattarsi alle svariate necessità e particolarità regionali – spiega Bindi -. La rete SYSTEMIC riunirà scienziati di diverse discipline e competenze per esplorare soluzioni trasversali, colmare le carenze di conoscenza e sviluppare percorsi per individuare strategie resilienti per la produzione di alimenti sostenibili. Tutto ciò verrà affrontato in un contesto di cambiamento climatico, valutandone sia gli effetti sui diversi settori della produzione primaria, sia l’impatto sulla qualità e composizione degli alimenti”.

Gli impatti del progetto riguarderanno l’accrescimento delle conoscenze sugli argomenti trattati fornendo indicazioni che potranno essere di interesse per la comunità scientifica e per stakeholder e consumatori.


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