Pubblicazioni

Il reperto studiato - Foto Dawid A. Iurino

Il coccodrillo africano alla scoperta dell’America

La ricostruzione in 3D dei resti di un cranio di coccodrillo, ritrovato ad As Sahabi (Libia) e conservato per quasi un secolo a Roma, ha permesso di identificare nel rettile sahariano l’antenato degli attuali coccodrilli americani. I risultati dello studio, partecipato da Unifi, sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports.

Archivio fotografico 123rf.com - Riproduzione riservata CDKL5 (CDD)

Scoperto un nuovo meccanismo per la sindrome da deficienza CDKL5

La CDD è una grave encefalopatia genetica che colpisce i bambini subito dopo la nascita. Finora si riteneva che i sintomi fossero dovuti ad un’alterata azione cerebrale. Uno studio pubblicato su Science Translational Medicine ha scoperto che le cellule che fungono da sensore per il dolore sono anch’esse fortemente coinvolte nella patologia.

Il Parlamento nel Salone dei Cinquecento - da "Il Giornale Illustrato", a. II, n.50, 16-23 dicembre 1865 in www.storiadifirenze.org

Le tracce del Parlamento in Palazzo Vecchio

Un’ approfondita indagine radar e laser del pavimento del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, curata dall’Ateneo e pubblicata su Archaeological Prospection, ha rilevato il basamento di una struttura emiciclica esattamente corrispondente agli scranni installati nel 1865 per ospitare il Parlamento del Regno d’Italia durante il periodo di Firenze capitale. Segnalata anche la presenza di una trave trasversale di rinforzo, che si presta ad una duplice interpretazione.

Scansione 3D del cranio tipo di Equus stenonis con i nuovi modelli retrodeformati

Lo sviluppo della Paleontologia virtuale

Un nuovo metodo per correggere le deformazioni di campioni fossili si avvale di complessi algoritmi e del confronto con reperti non deformati. E’ il risultato di uno studio internazionale a guida Unifi, pubblicato su Frontiers in Earth Science.

Marco Fondi

I batteri si adattano all’ambiente nella gestione delle risorse

Una ricerca su Nature Communications realizzata da un team, a cui hanno contribuito ben cinque strutture di ricerca Unifi, ha sperimentato come alcuni batteri marini, a seconda del contesto ambientale, adottino in maniera versatile una strategia mista nella gestione dei nutrienti. Diversamente da quanto si era supposto finora.